Diritto e Fisco | Articoli

Assegnazione di case popolari: non sempre il familiare ha diritto al subentro

4 Luglio 2015 | Autore:
Assegnazione di case popolari: non sempre il familiare ha diritto al subentro

Alla morte dell’assegnatario dell’alloggio, il congiunto (o il convivente) può ottenere la voltura del contratto a proprio nome solo se faceva già parte del nucleo familiare originario.

 

Non basta la parentela o la convivenza di fatto con l’assegnatario di una casa popolare per poter subentrare nel godimento di tale bene alla sua morte: affinché, infatti, un terzo soggetto possa ottenere la voltura del contratto di assegnazione della casa popolare in proprio favore occorre che, prima del decesso, egli fosse stato già riconosciuto come membro del nucleo familiare di appartenenza dell’originario conduttore da un espresso provvedimento dell’ente concedente e gestore.

È quanto ha affermato di recente la Cassazione [1].

 

La vicenda

La pronuncia prende spunto dal caso della nipote dell’assegnatario di una casa popolare; questa si era opposta all’intimazione di rilascio dell’immobile di cui aveva avviato domanda di subentro subito dopo la morte del congiunto. L’istanza veniva respinta dai giudici di primo e secondo grado secondo i quali, ai fini del legittimo subentro della donna nel contratto, l’ente gestore doveva aver preso (o potuto prendere) atto dello stabile ampliamento del nucleo familiare dato dall’inserimento della nuova componente, prima della morte dell’originario assegnatario.

La sentenza

La Cassazione, aderendo alla decisione dei primi giudici, conferma la necessità che la p.a. abbia effettuato un preventivo riconoscimento dell’ampliamento del nucleo familiare del primo assegnatario dell’alloggio, dopo aver accertato la duratura presenza del soggetto nell’immobile locato e l’indole assistenziale della convivenza tra le parti [2]. Accertamento che – sottolineano i giudici – pure in assenza di specifici termini per la proposizione delle istanze di ampliamento e di subentro, così come per il compimento dal parte dell’ente concedente delle diverse verifiche e constatazioni a ciascuna di esse, richiede l’assenso dell’originario assegnatario.

Nello specifico, la Corte ha chiarito che per poter usufruire del beneficio previsto dalla legge, la presenza del soggetto nella casa popolare concessa in locazione deve essere comunicata in modo tempestivo alla pubblica amministrazione; questa è, di seguito, tenuta ad autorizzarla dopo aver riscontrato la costituzione di una convivenza stabile e duratura caratterizzata dalla solidarietà reciproca e dalla assistenza economica ed affettiva tra le parti.


Alla morte dell’assegnatario di un immobile di edilizia popolare, il subentro e la voltura del contratto a favore di altra persona ( anche che si tratti di convivente o familiare) presuppone (insieme ad altre condizioni che la p.a. dovrà verificare) che questo facesse già parte del nucleo familiare originario, per come accertato dalla stessa p.a. In mancanza, la richiesta di subentro non potrà essere accolta.

Il consiglio, pertanto, è quello di evitare situazioni di mera coabitazione (magari scaturenti dalla necessità di assistere il congiunto) senza prima far tempestivamente verificare dalla pubblica amministrazione l’ampliamento del nucleo familiare e consentire a quest’ultima di riscontrare la sussistenza di una stabile e duratura convivenza. Ciò tanto più quando, in ragione dell’età o di condizioni di salute precarie dell’assegnatario dell’alloggio, sia maggiormente prevedibile un suo possibile decesso.

[1] Cass. sent. n. 9783/15 del 13.05.2015.

[2] Legge Regione Lazio n. 33/1987.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

9 Commenti

  1. Buongiorno,vorrei chiedere se i nipoti hanno diritto a subentrare come locatori alla morte del nonno?

  2. Vorrei sapere se io sonno convivente in stato di famiglia il sagnetatario po’ mandarmi via di casa?Grazie

  3. Vorrei saper se uno dei sette figli, passandosi la residenza poco prima che il genitore morisse , può diventare usufruttuario o proprietario dell’immobile popolare ( non riscattato ) intestato al genitore.

  4. Posso sapere se tra 2 fratelli uno invalido al 100% con accompagno e a carico dei genitori e l’ altro nn invalido e nn a carico dei genitori ma accudisce il padre malato e invalido venendo pagato mensilmente e il padre premetto nn è intestatario di un alloggio ater a chi spetta la casa dopo la morte della mamma intestataria?

  5. Salve io sono sub entrato con mio padre dopo due mesi con nulla osta dall altre.poi abiamo fatto un ampliamento con contratto intestato a tutti due io e mio padre.dopo che morti mio padre altre non vole cambiare il contratto a mio favore.dicendo che non facevo parte dell primo contratto.e vero ???

  6. SONO il figlio di un assegnatario di casa popolari e ho un invalidità del 100%. In questi giorni mi èp giunta dall’aler di brescia una raccoimandata che dice che devo fare l’atto di compravendita. L’intestazione di tale raccomandata porta il nome dei miei fratelli che da molti decenni non coabitano con me perché sposati. Nonostante cio’ l’Aler gli continua a riterneri appartenenti alla famiglia di origine. Per e questo non è giusto. Sono io che ho mandato avanti a casa, loro hanno pensato alle loro cose senza mai contribuire a far andare avanti la casa. Io ho pagato circa 160 mila euro in utenze e cose inerenti la casa. Non voglio tirare fuori un euro per i costi del probabile acquisto e non voglio che chi non ha pagato nulla venga parificato a me che ho pagato

    1. buongiorno, mamma invalida 100 x 100 cosa si puo fare per la voltura ad un nipote grazie

  7. Mia figlia ha ottenuto da circa 3 anni il subentro ( RESIDENZA) della casa popolare dove vive sua nonna in quanto rimasta vedova Il problema è che attualmente mio fratello separato, vuole chiedere anche lui la residenza in casa di sua madre…Potra’ ottenerla la residenza????? anche se mia figlia è gia’ subentrata da circa 3 anni??? la stessa ha gia’ deciso che dopo la morte di sua nonna non vuole nessuno in casa..! grazie x la risposta

  8. Buonasera,
    mia madre è invalida al 100% con accompagno e vive da 4 mesi in un alloggio ater e da sola, ma ultimamente non sta bene con la salute e per ben 2 volte l’abbiamo portata al pronto soccorso, il giorno viene assistita da una cooperativa onlus gestita dal Comune di Roma e nelle nostre possibilità ci stiamo alternando con la mia famiglia.
    Avevamo pensato di far trasferire la residenza a mio figlio da lei così potevamo stare più tranquilli.
    Vi chiedevo se potevamo farlo e qual’èl’iter burocratico da seguire.
    Attendo un vs riscontro e cordiali saluti.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube