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Lavoro di domenica: il datore di lavoro può obbligarti al lavoro domenicale?

6 Luglio 2015 | Autore:
Lavoro di domenica: il datore di lavoro può obbligarti al lavoro domenicale?

Sono una commessa presso un centro commerciale ed ho un bambino di 2 anni. Mi è stato imposto dalla direzione di lavorare per 2 domeniche al mese. Possono farlo?

Il lavoro domenicale è una materia assai complessa, poiché è disciplinata dalla legge [1] solo in via tendenziale: quel che la normativa stabilisce inderogabilmente, è la durata del riposo settimanale, di 24 ore consecutive ogni 7 giorni, da sommare con le ore di riposo giornaliero, per un totale effettivo di 35 ore, da intendersi come media ogni 14 giorni (ciò vuol dire che, se, in una data settimana, il dipendente fruisce di sole 11 ore di riposo, la settimana successiva avrà diritto a goderne 59) .

La legge stabilisce altresì che, di norma, il riposo settimanale debba coincidere con la domenica: si tratta, tuttavia, per questo aspetto, di una normativa d’indirizzo, specificata, nel dettaglio, dalla contrattazione collettiva. I contratti collettivi nazionali (CCNL) contengono, peraltro, per la maggior parte dei casi, la sola disciplina-quadro, mentre la regolamentazione dettagliata è demandata ai contratti di secondo livello, ovvero territoriali, ed ai contratti collettivi aziendali.

Dunque, le regole cambiano non solo da settore a settore (terziario, industria, agricoltura…), ma anche a seconda del territorio o dell’impresa di appartenenza.

In linea generale, a prescindere dalle specifiche, possiamo dire che, perché il datore di lavoro possa realmente esigere la prestazione lavorativa di domenica (o in un giorno festivo), devono esistere le seguenti condizioni:

– l’attività esercitata dev’essere di pubblica utilità, nel senso che dev’essere finalizzata ad un prodotto o un servizio utile al pubblico;

– devono sussistere, per l’impresa, esigenze tecniche ed organizzative motivate;

– la data in cui il lavoratore deve effettuare la prestazione festiva deve essere comunicata con un congruo preavviso;

– deve comunque sussistere il consenso, anche tacito, da parte del lavoratore.

Su quest’ultima condizione, però, sono sorte numerose discussioni interpretative: secondo alcune teorie, il consenso presuppone l’esistenza di un accordo individuale, caso per caso, anche verbale, tra dipendente ed azienda; secondo l’indirizzo prevalente, invece, perché vi sia consenso, è sufficiente l’esistenza di un accordo collettivo, nazionale, territoriale ed aziendale.

Il Contratto Collettivo Commercio e Terziario parrebbe propendere per quest’ultima interpretazione, poiché è chiaramente indicato che il datore ha la facoltà di richiedere la prestazione lavorativa di domenica, anche quando il dipendente goda, per contratto, del riposo settimanale in tale giornata.

Tuttavia, esistono delle categorie di soggetti che possono legittimamente rifiutarsi di lavorare nelle domeniche o nei festivi, e precisamente:

– i genitori di minori al di sotto dei 3 anni;

– i dipendenti che assistono portatori di handicap, se conviventi;

– i lavoratori che assistono persone non autosufficienti, titolari di assegno di accompagnamento, qualora conviventi;

– i dipendenti portatori di handicap grave secondo la Legge 104 [2];

– altre categorie di lavoratori, secondo quanto stabilito dal secondo livello di contrattazione.

Nel caso della lettrice, dunque, alla quale si applica il CCNL Commercio e Terziario, sarà possibile opporre un legittimo rifiuto al datore, in quanto madre di un bambino al di sotto dei 3 anni.

Ricordiamo, infine, che il lavoro domenicale prevede, di regola, delle maggiorazioni, che variano a seconda del contratto collettivo applicato, e delle integrazioni di secondo livello maggiormente favorevoli al dipendente.


note

Autore immagine: 123rf com


10 Commenti

  1. salve..mi chiamo Salvatore ho letto con piacere questa pagina in quanto a gennaio ho affrontato un udienza proprio per un caso analogo.
    Lavoro in un ipermercato ,4 livello ccnl commercio.Ho chiesto l’astensione al lavoro domenicale in quanto padre di un bimbo di eta’ inferiore ai 3 anni,ma purtroppo il giudice mi ha dato torto in quanto lavoratore con la domenica come non riposo settimanale e che il mio contratto prevede che potrei lavorare anche in tali giornate. Grazie mille saluti
    Salvatore

  2. Salve le faccio una domanda il mio datore di lavoro vuole fare un giorno feriale a casa per poi recuperarlo nelle domeniche di Aperture straordinaria ma può farlo grazie ….io ho detto che non era giusto perché la domenica viene retribuita di più sono una commessa negozio abbigliamento e le lavoro dal lunedì al sabato 41 ore grazie

  3. Buongiorno,

    Avrei un quesito: sono stata assunta in una multinazionale che collabora con i paesi arabi e sono stata assunta (essendo madrelingua araba) proprio per svolgere un lavoro ORDINARIO da giovedi a domenica, con riposo quindi venerdi e sabato. Sono 10 anni che ho questo contratto e mi va bene anche per le maggiorazioni delle domeniche e perchè comunque quando sono stata assunta questa era la loro esigenza. Ora vogliono rimettermi a fare un turno normale (lunedi – venerdi) modificandomi la forma contrattuale che ho firmato 10 anni fa e di conseguenza ridurmi lo stipendio.
    Possono farlo?

    Le riporto cosa scritto sul contratto: “Orario di lavoro: 40 ore settimanali distribuito su 5 giorni, da domenica a giovedì, tenuto conto delle esigenze del servizio connesse con le attività fornite dalla nostra società a Paesi arabi; pertanto nei giorni cadenti in domenica lei dovrà rendere la sua ordinaria prestazione lavorativa mentre resterà assente dal lavoro il venerdì ed il sabato e per la prestazione resa in domenica le verrà corrisposta la maggioranza per il lavoro ordinario festivo prevista dal CCNL settore xxx”

    Grazie mille

  4. Buonasera,sono prossima a tornare in negozio dopo la mia seconda maternità. L ambiente è cambiato nei miei confronti perché non “toccava a me” rimanere incinta..
    Ho richiesto il piano ferie..e mi è stato detto con che coraggio l ho chiesto,dopo un anno di maternità. Premetto che sono oltre dieci anni che lavoro li.. il mio responsabile può non accettarmi le ferie?o meglio,quante settimane può decidere lui?a me interessano quelle estive,posso lasciare libero arbitrio per le restanti?grazie

  5. buonasera, il datore di lavoro può decidere di non dare la maggiorazione del 30% che spetta per legge se si lavora di domenica??

  6. vito buongiorno mia madre e molto malata sono in attesa per l omologa del giudice legge 104 con accompagno
    posso rifiutarmi a lavorare la domenica per accuture mia madre

  7. buon giorno volevo un informazzione io o la 104 per mio papa io lavoro in un supermercato abbiamo un tot di domeniche nel arco dell anno da fare mi possono obbligare a farle” mio papa non a la residenza a casa mia

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