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Aggio Equitalia non più dovuto su cartelle senza inadempienza

8 Luglio 2015
Aggio Equitalia non più dovuto su cartelle senza inadempienza

Cancellato il pagamento dell’aggio dalla Commissione Tributaria di Milano sulle cartelle esattoriali di Equitalia che non presentano alcun pericolo per la riscossione esattoriale.

Benché Equitalia aggiunga, su tutte le cartelle esattoriali, un ulteriore importo detto aggio (ossia quella percentuale, pari oggi al 6%, a titolo di compenso per la sua attività di recupero crediti), esso, in realtà, non è sempre dovuto e, quindi, va restituito ai cittadini. A cancellare il pagamento del “dazio” in favore di Equitalia è l’ennesima coraggiosa sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Milano [1]: una pronuncia innovativa, che non mancherà di suscitare dibattiti nei prossimi mesi e che probabilmente aprirà le porte a nuovi fronti di contenzioso tra contribuenti e fisco italiano.

I giudici milanesi, dopo aver ricordato che la legge [2] qualifica l’aggio come una sorta di “compenso” dovuto a Equitalia per la riscossione eseguita, precisano tuttavia che non sempre esso è dovuto.

Laddove, infatti, i crediti del fisco vengono iscritti a ruolo a seguito del mancato pagamento dei tributi da parte dei contribuenti, allora non vi sono dubbi che l’aggio vada versato poiché Equitalia ha attivato la sua macchina per il recupero degli importi.

Al contrario, quando il credito viene iscritto a ruolo non a seguito del mancato pagamento delle somme dovute, allora il versamento dell’aggio non ha alcuna giustificazione e, anzi, esso rischia di diventare una ingiustificata sanzione accessoria. Tanti sono gli esempi in cui il cittadino riceve la cartella Equitalia senza essere mai stato formalmente inadempiente o evasore: si pensi all’imposta sui rifiuti dove la prima richiesta di pagamento è proprio la cartella esattoriale, ma anche agli importi versati a titolo provvisorio in pendenza di ricorso contro una cartella impugnata.

Insomma, quando per il pagamento dovuto non esiste alcun effettivo pericolo per la riscossione il pagamento dell’aggio in favore di Equitalia è ingiustificato.

La Commissione Tributaria respinge quindi le tesi sostenute da Equitalia secondo cui l’aggio ha ragione d’essere, in ogni caso, quale compenso per la notifica della cartella: il costo della raccomandata a.r. è, infatti, irrisorio i giudici e, quindi, non giustifica la richiesta di importi a volte rilevanti.


note

[1] CTP Milano sent. n. 4682/2015.

[2] Art. 17 del dlgs 13 aprile 1999, n. 112.

Autore immagine: 123rf com


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