Diritto e Fisco | Articoli

Stesso contratto, più fatture: un solo decreto ingiuntivo

8 Luglio 2015
Stesso contratto, più fatture: un solo decreto ingiuntivo

Vietato frazionare il credito derivante da un unico rapporto in più richieste giudiziali benché siano state emesse più fatture.

Il creditore che abbia emesso più fatture in forza di un unico rapporto contrattuale avuto con un altro soggetto (per esempio, un solo contratto di fornitura) non può, in caso di inadempimento da parte del debitore, frazionare la sua richiesta di pagamento in più decreti ingiuntivi, anche se i ricorsi sono depositati non nello stesso momento, ma scaglionati nel tempo. È quanto chiarito dalle Sezioni Unite della Cassazione con una recente sentenza [1].

Infatti costituisce un abuso del processo frammentare il recupero del credito in più pretese giudiziali, che farebbero solo lievitare le spese legali per la controparte senza che ve ne sia una effettiva necessità. Un comportamento del genere, quindi, è contrario ai principi di correttezza e buona fede.

La Corte richiama una precedente pronuncia del 2007 [2] secondo cui non è consentito al creditore di una determinata somma di denaro, dovuta in forza di un unico rapporto obbligatorio, di frazionare il credito in plurime richieste giudiziali di adempimento, contestuali o scaglionate nel tempo, in quanto tale scissione della obbligazione, fatta dal creditore aggrava la posizione del debitore a vantaggio del primo. Inoltre tale comportamento si pone in contrasto sia con il principio di correttezza e buona fede, che deve improntare il rapporto tra le parti non solo durante l’esecuzione del contratto ma anche nell’eventuale fase dell’azione giudiziale per ottenere l’adempimento, sia con il principio costituzionale del giusto processo. La parcellizzazione della domanda giudiziale diretta alla soddisfazione della pretesa creditoria è infatti un abuso degli strumenti processuali che l’ordinamento offre al creditore.


note

[1] Cass. S.U. sent. n. 4702/2015.

[2] Cass. S.U. sent. n. 23726/2007.

Autore immagine: 123rf com

È contrario al principio di correttezza e buona fede, e si risolve in un abuso del processo, il frazionamento giudiziale, contestuale o sequenziale, di un credito complessivamente portato da separate fatture, qualora tale credito derivi non già da molteplici rapporti obbligatori sussistenti tra le parti, bensì da un unico contratto.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube