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Sì licenziamento del dipendente con rendimento scarso

9 Luglio 2015
Sì licenziamento del dipendente con rendimento scarso

Se i risultati dell’attività del lavoratore sono, nel lungo periodo, scarsi e inferiori alla media di quella degli altri dipendenti può essere licenziato.

Licenziamento per scarso rendimento: è finalmente possibile licenziare chi, nel lungo periodo, non si impegna sul luogo di lavoro e i risultati della sua attività sono inferiori rispetto alla media degli altri suoi colleghi.

Il principio, uscito fuori dalle aule della Cassazione poche ore fa [1], è di quelli destinati a fare “da precedente”. E questo perché, nel nostro Paese, si è sempre discusso sulla legittimità del licenziamento per scarso rendimento, posta l’inesistenza di una norma specifica (leggi “Licenziamento per scarso impegno, se sei pigro e non produci”). Ebbene, nella pronuncia della Suprema Corte appena depositata, viene finalmente chiarito che il lavoratore, pur non essendo vincolato a un risultato, deve allinearsi alle attività condotte dai colleghi.

Sulla base di questi motivi la sezione lavoro ha confermato il recesso di una nota compagnia telefonica a carico di un buyers che aveva fatto al massimo quattro ordini in due settimane mentre i suoi colleghi sfioravano i quaranta al giorno.

Nell’interessante motivazione si spiega che il licenziamento per scarso rendimento è possibile nel caso di notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del dipendente. Infatti, nel contratto di lavoro subordinato, il lavoratore non si obbliga al raggiungimento di un risultato ma alla messa a disposizione del datore delle proprie energie, nei modi e nei tempi stabiliti dal contratto stesso.

Sebbene però il mancato raggiungimento del risultato prefissato non costituisca di per sé inadempimento, giacché si tratta di lavoro subordinato e non di una obbligazione di compiere un’opera o un servizio (tipica invece del lavoro autonomo), quando tuttavia vi siano dei parametri per accertare che la prestazione sia eseguita senza la diligenza e professionalità medie, proprie delle mansioni affidate al lavoratore, il discostamento dai detti parametri può costituire segno o indice di non esatta esecuzione della prestazione.

Dunque, il licenziamento per scarso rendimento non può giustificarsi quando si sostanzia in una violazione dell’obbligo di diligenza e collaborazione legato a un unico e specifico episodio, o da più episodi singolarmente considerati, ma quando la stessa inadempienza si protrae nel tempo tanto da potersi considerare grave.

Dunque è sempre necessario considerare la condotta nel suo complesso per un apprezzabile periodo di tempo.


note

[1] Cass. sent. n. 14310 del 9.07.2015.

Autore immagine: 123rf com


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