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Mantenimento: l’accordo dei coniugi modificabile dal giudice

11 Luglio 2015 | Autore:
Mantenimento: l’accordo dei coniugi modificabile dal giudice

Il giudice può modificare l’importo dell’assegno di mantenimento ai figli concordato tra i genitori.

L’accordo dei genitori, in sede di separazione, relativo all’importo dell’assegno di mantenimento da versare ai figli, non vincola il giudice, il quale può modificarlo nell’interesse della prole.

È quanto stabilisce la Corte di Cassazione, con recentissima sentenza [1]: i coniugi, in sede di separazione, possono liberamente concordare le modalità di corresponsione del mantenimento nei confronti dei figli e il relativo ammontare – si legge nel provvedimento -; tuttavia il giudice, se ritiene che l’importo stabilito dalle parti non sia congruo, può modificarlo.

In base al nostro codice civile [2], infatti, ciascun genitore è tenuto al mantenimento dei figli in proporzione alle proprie capacità economiche e tenendo conto delle esigenze della prole, del tenore di vita goduto in costanza di convivenza dei genitori, dei tempi di permanenza presso ciascun genitore dopo la separazione.

Certamente i genitori, soprattutto in caso di separazione consensuale, possono accordarsi anche sugli aspetti economici della stessa; tuttavia la loro libertà in tal senso è limitata, dovendo l’accordo essere vagliato e approvato da giudice.

Tale potere del magistrato di sindacare l’accordo dei coniugi ha una duplice finalità:

– garantire il rispetto delle norme contenute nel Codice civile, in base alle quali ciascun genitore deve contribuire al mantenimento dei figli in proporzione al proprio reddito;

– garantire il superiore interesse dei figli a ricevere un mantenimento di importo adeguato alle proprie esigenze di vita e di crescita.

L’accordo dei genitori, quindi, può avere rilievo ed è insindacabile solo con riguardo alle modalità di pagamento dell’assegno di mantenimento, non anche con riguardo alla sua quantificazione.


note

[1] Cass., sent. n. 11882 del 09.06.2015.

[2] Art. 155 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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