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Medicine: come portare in detrazione l’acquisto di farmaci

11 Luglio 2015
Medicine: come portare in detrazione l’acquisto di farmaci

Per portare in detrazione nel 730 l’acquisto di medicinali, è sempre necessaria la prescrizione del medico di base o basta la copia dello scontrino fiscale “parlante” della farmacia?

Le spese mediche garantiscono una detrazione fiscale del 19%, salva comunque una franchigia minima 129,11. Questo significa che se Tizio sostiene, in un anno, una spesa di 1.129,11 euro in medicine, potrà detrarre il 19% di 1.000 euro (ossia 1.129,11 sottratta la franchigia di 129,11). Pertanto la detrazione complessiva, nel suo caso, è di 190 euro (19% su 1000). In questa voce rientrano sempre gli scontrini della farmacia per l’acquisto di farmaci e per il pagamento del ticket sempre che sullo scontrino venga indicato il codice fiscale di chi acquista.

Circa la possibilità di portare in detrazione, sull’annuale dichiarazione dei redditi, le spese sostenute per l’acquisto di medicinali, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con una risoluzione [1] che, “a seguito dell’introduzione dei nuovi, e più stringenti, obblighi concernenti la certificazione delle spese sostenute per l’acquisto di medicinali, si deve ritenere che non sia più necessario conservare la prescrizione medica, poiché la natura e la qualità del prodotto acquistato si evincono dalla dicitura “farmaco” o “medicinale” e dalla denominazione dello stesso riportate nei documenti di spesa rilasciati dalle farmacie [ossia dallo scontrino o altro documento fiscale come la fattura, N.d.r.].

Pertanto, anche per i ticket, il contribuente non è più obbligato a conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base”.

Ai fini della deduzione [2] o della detrazione [3], è quindi sufficiente che la spesa sanitaria relativa all’acquisto di medicinali sia certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni, e l’indicazione del codice fiscale del destinatario.

Le spese sostenute per l’acquisto di prodotti curativi naturali, che non sono medicinali, non comportano il diritto alla detrazione neppure se l’acquisto è avvenuto presso una farmacia e/o su indicazione del medico. È bene comunque verificare il nome del prodotto acquistato dal contribuente perché in alcuni casi anche se è presente la dicitura “parafarmaco” la spesa è da considerarsi comunque detraibile o deducibile. È il caso di aghi e siringhe.


note

[1] Ag. Entrate, risoluzione n. 10/E del 17.02.2010.

[2] Ex. Art. 10, comma 1, lettera b, del Dpr 917/1986.

[3] Art. 15, comma 1, lettera c, del Dpr 917/1986.


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