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Assicurazioni: 3 grandi compagnie fanno pratiche commerciali scorrette

11 Giugno 2016


Assicurazioni: 3 grandi compagnie fanno pratiche commerciali scorrette

> Business Pubblicato il 11 Giugno 2016



Tre grandi compagne sanzionate dall’antitrust per pratiche commerciali scorrette nella fase di recupero crediti: ecco i dettagli.

All’aumentare della concorrenza aumenta l’aggressività: è parte del gioco. Ma in un mercato regolamentato l’aggressività delle pratiche deve essere controllata ed è soggetta a vincoli. Specie quando a far le spese della condotta aggressiva è il consumatore, per ragioni che non necessariamente dipendono dalla propria negligenza.

Ecco i dettagli.

L’Antitrust giudica scorrette UnipolSai, Hdi, Uniqa

In ragione del rilievo di pratiche commerciali scorrette, pochi giorni fa l’Antitrust ha comminato sanzioni a tre compagnie assicurative di grande rilievo sul panorama nazionale e internazionale:

  • UnipolSai: sanzione di 1,8milioni di euro,
  • Hdi Assicurazioni: 850mila euro di sanzione;
  • Uniqa assicurazioni: 660mila euro di ammenda.

La pratica scorretta si sarebbe verificata secondo l’antitrust nella procedura di recupero crediti.

Facendo leva sulla lentezza del sistema giuridico italiano, attraverso l’inoltro sistematico di ricorsi per decreto ingiuntivo (nel caso specifico di Hdi) e atti di citazione in giudizio (nel caso di Uniqa e UnipolSai) senza alcun rispetto per il Foro competente che per legge deve essere quello di residenza del cliente, e spesso senza che ci fossero gli estremi per procedere alle citazioni, le compagnie avrebbero puntato a scoraggiare il consumatore a esercitare nei suoi confronti un indebito condizionamento, ponendolo nella condizione di pensare che fosse “meglio pagare piuttosto che iniziare un procedimento“.

Recupero crediti per le assicurazioni: il giudizio dell’Antitrust

Secondo l’Antitrust: “queste pratiche erano volte a determinare nel consumatore medio, indipendentemente dall’esercizio di un legittimo diritto di recupero del credito in sede giudiziale, un indebito condizionamento: ingenerando così la convinzione che fosse preferibile pagare l’importo richiesto piuttosto che esporsi a un contenzioso giudiziario presso un foro diverso da quello della propria residenza, per evitare una comparizione in giudizio più onerosa e difficoltosa”.


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