Diritto e Fisco | Articoli

Trovare un accordo con Equitalia

12 Luglio 2015
Trovare un accordo con Equitalia

In caso di debiti per cartelle esattoriali di Equitalia, sebbene non sia possibile un accordo individuale, per chiudere con una transazione a saldo e stralcio, esistono però sistemi alternativi per saldare il proprio debito col fisco.

È possibile trovare un accordoa saldo e stralcio” con Equitalia, dopo aver accumulato numerose cartelle esattoriali? Esiste un modo per proporre a Equitalia una transazione, pagando una somma a totale chiusura della propria posizione debitoria?

Sebbene la risposta a questo diffusissimo interrogativo sia, a prima battuta, negativa, esistono però dei modi per poter mettere a tacere la pretesa del fisco limitando, nello stesso tempo, i danni.

Innnazitutto, una premessa. Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo è in corso di approvazione uno dei decreti attuativi della delega fiscale che allargherà, anche alle liti con Equitalia per un valore fino a 20.000 euro, la previa fase di reclamo-mediazione: si tratta di una procedura in via amministrativa che diventa obbligatorio esperire prima di impugnare una cartella esattoriale davanti al giudice. Durante tale fase, che ha come scopo quella di informare, preventivamente, l’amministrazione finanziaria delle contestazioni sollevate dal contribuente, è possibile trovare un accordo che ponga fine anticipatamente alla lite, con un vantaggio in termini monetari per il ricorrente: la riduzione, come minimo, delle sanzioni al 40%. Salvo ovviamente l’annullamento dell’atto impugnato in caso di conclamata ragione del contribuente.

Inoltre, durante la fase del reclamo-mediazione è sospesa – a prescindere da una richiesta di parte – ogni attività di pagamento e di riscossione. In pratica Equitalia non può procedere né a pignoramento, né a fermi o ipoteche.

A tal fine, l’Ufficio adotterà il seguente comportamento: esauritosi il periodo di 90 giorni di durata del procedimento, se questo si è concluso con esito negativo (mancato accoglimento del reclamo o mancata formalizzazione di un accordo di mediazione), la sospensione della riscossione viene meno (e restano dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi d’imposta).

Il reclamo/mediazione costituisce una sorta di “ricorso introduttivo anticipato” e può contenere la proposta di annullamento totale oparziale dell’atto.

Equitalia potrà:

– rifiutare i motivi dell’istanza di reclamo, ma contestualmente accettare la proposta di mediazione del contribuente, oppure

– presentarne una propria, qualora non concordi con il contribuente o lo stesso non abbia presentato alcuna istanza di mediazione.

Una seconda possibilità per trovare un accordo con Equitalia è quella di procedere con il cosiddetto piano del consumatore [1]: il debitore che non abbia possibilità oggettive di pagare l’integrale debito con l’Agente della riscossione, potrebbe accedere a quello che è stato chiamato “fallimento del consumatore”, una procedura giudata dal tribunale che consente un saldo e stralcio dei propri debiti, anche se essi hanno come unico creditore Equitalia.

Detto in parole ancora più semplici, chi ha una o più cartelle esattoriali di Equitalia che non riesce a pagare, può proporre – onde evitare di vedersi iscrivere un’ipoteca sulla casa o bloccato lo stipendio o la pensione con un pignoramento – una sorta di transazione, ossia un pagamento a percentuale che, una volta autorizzato dal tribunale, sarà vincolante anche per Equitalia. La richiesta va presentata in Tribunale, con il deposito di un programma di gestione dell’uscita dalla crisi, che viene poi approvato dal giudice.

C’è stato, a riguardo, un importante precedente del tribunale di Busto Arsizio [2] che ha “aperto gli occhi” a molti fori circa la possibilità di utilizzare il piano del consumatore per disfarsi dei debiti con il fisco.

Fuori da queste due ipotesi, Equitalia non è autorizzata ad accettare accordi con piani di saldo e stralcio, così come invece potrebbe avvenire con una banca. Al contribuente non resta, quindi, che pagare eventualmente con un piano rateizzato: per debiti fino a 50mila euro, si può ottenere una dilazione a 72 rate con una semplice domanda a Equitalia, senza bisogno di motivare la richiesta né di presentare documentazione circa eventuali difficoltà economiche.


note

[1] L. 3/2012.

[2] Trib. Busto Arsizio decr. del 15.09.2014.


4 Commenti

  1. SE NON SI RIENTRA NEL PIANO DELL’ESDEBITAZIONE SI PUO’RICHIEDERE SALDO E STRALCIO CON EQUITALIA

  2. BUONGIORNO,MIO ZIO HA SANZIONI CON EQUITALIA PER IMPORTO SUPERIORE A 30000,00 EURO.COME POSSO FARE RICHIESTA DI SALDO E STRALCIO?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube