Inps malattia 2015, visita fiscale esclusa dal medico

14 Luglio 2015 | Autore:
Inps malattia 2015, visita fiscale esclusa dal medico

Da un nuovo messaggio Inps emerge la possibilità, per il medico curante, di esonerare il paziente dalla visita fiscale.

 

Visite fiscali e malattia: la progressiva telematizzazione dei certificati medici, in caso di malattia dei lavoratori, ha determinato, negli anni, una maggiore tempestività dei controlli dei medici fiscali, nonché , in generale, regole più efficaci e stringenti, pur nell’ambito di una generale diminuzione delle visite d’ufficio, causata dalla scarsità dei fondi. Non in tutti i casi, comunque, il lavoratore può essere sottoposto a visita fiscale, poiché alcuni condizioni, gravi o particolari, ne escludono l’opportunità o la possibilità. È l’ipotesi, ad esempio, del dipendente ricoverato presso una struttura sanitaria, impossibilitato, dunque, a ricevere una visita domiciliare, oppure delle seguenti casistiche[1]:

patologie gravi che richiedono terapie salvavita (ad esempio, effettuazione di cure chemioterapiche, dialisi…);

– infortuni sul lavoro e malattie professionali;

– patologie connesse all’invalidità del soggetto.

Inoltre, bisogna ricordare che un dipendente non può essere sottoposto ad una nuova visita fiscale, quando ne sia stata già effettuata una, all’interno del periodo di prognosi (potrà ricevere un nuovo controllo, invece, in caso di ricaduta).

Tali tipologie di esclusione, che sino ad un mese fa erano riconosciute al solo personale pubblico, sono state estese , dal decreto attuativo del Jobs Act dell’11 giugno 2015, anche ai privati.

 

Come farsi riconoscere l’esonero dalla visita fiscale

Prima della telematizzazione dei certificati medici, il riconoscimento dell’esonero era piuttosto complicato da far valere, poiché non era sufficiente l’indicazione delle cause di esenzione all’interno del certificato, ma il lavoratore era anche obbligato a consegnare al proprio datore la documentazione sanitaria inerente.

Fortunatamente, grazie all’invio via web, da parte del medico curante o delle strutture sanitarie, della certificazione di malattia, ora è sufficiente che l’esonero sia indicato direttamente dal personale sanitario che effettua la trasmissione all’Inps.

In particolare, l’Istituto, tramite un recentissimo messaggio [2], ha reso noto di aver superato i problemi connessi alla mancata indicazione, nelle note relative al certificato medico telematico, di numerose ipotesi particolari, quali, appunto, i casi di esonero dalla visita di controllo.

Il personale sanitario che invia la certificazione di malattia all’Inps, difatti, avrà, da ora in poi, a disposizione un nuovo codice (“E”), per escludere automaticamente il lavoratore dal controllo domiciliare. Grazie all’inserimento di tale codice, il certificato non sarà inserito nel programma contenente i dati dei dipendenti che potrebbero essere sottoposti a visita fiscale.

Naturalmente, l’esclusione dovrà essere adeguatamente ponderata dal medico, e limitata alle casistiche particolarmente gravi per le quali i controlli siano inopportuni o sconsigliabili; inoltre, è essenziale che il professionista valuti eventuali giorni di malattia già fruiti, perché possano essere evitati pregiudizi non solo per l’Istituto, ma anche per il lavoratore stesso.


note

[1] Art.669, D.lgs 150/2009.

[2] Inps, Mess n.4752/2015.

Autore immagine: 123rf com


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