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Bollo sull’auto in leasing: responsabili proprietario e conduttore

15 Luglio 2015
Bollo sull’auto in leasing: responsabili proprietario e conduttore

Tassa di circolazione: vi è responsabilità solidale passiva non solo del titolare ma anche dell’utilizzatore, sia egli usufruttuario o conduttore.

Esiste solidarietà passiva nel pagamento del bollo auto in caso di auto data in usufrutto o noleggio: così, anche per il leasing, la Regione può chiedere il pagamento dell’imposta di circolazione indifferentemente tanto al proprietario del mezzo quanto all’utilizzatore. È quanto si evince da una recente sentenza della CTR di Milano [1].

Tra i debitori della tassa automobilistica regionale (cosiddetto bollo auto) va ricompreso infatti non soltanto il titolare, ma anche l’usufruttuario e il conduttore, in quanto tra questi vi è un rapporto di solidarietà passiva e paritaria che non può essere escluso dall’esistenza di un contratto di leasing.

La pronuncia è in linea con l’orientamento della Cassazione [2] secondo cui la legge modificativa del bollo auto ha inserito nel novero dei soggetti passivi del tributo oltre al proprietario, anche l’usufruttuario e il conduttore, estendendo a questi ultimi l’obbligo del pagamento. La finalità di tale norma è agevolare l’adempimento dell’obbligazione, con libera scelta da parte dell’avente diritto, quanto al soggetto nei cui confronti agire.

 

Il proprietario dell’autoveicolo è il primo intestatario, il cui nominativo risulta dal libretto di circolazione e dall’iscrizione al pubblico registro automobilistico e la sua posizione prescinde dai rapporti instaurati all’interno del contratto di leasing con soggetti terzi, la cui regolamentazione non può essere opposta all’ente titolare del tributo; del resto, concludono i giudici, colui che paga ha sempre la possibilità di rivalersi (con l’azione di regresso) nei confronti degli altri debitori solidali, nel caso di sua avvenuta escussione e pagamento.


note

[1] CTR Milano, sent. n. 1425/15: l’articolo 7 della legge 99/2009, osserva la Ctr, ha apportato modifiche all’articolo 5 del decreto legge 953/1982, convertito dalla legge 53/1983, secondo cui l’unico debitore della tassa era il proprietario dell’autoveicolo; secondo la disposizione sopravvenuta il soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica è anche l’utilizzatore del mezzo.

[2] Cass. sent. n. 4507/12.

Autore immagine: 123rf com


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