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Imposta di successione solo a beneficio di inventario completato

15 Luglio 2015
Imposta di successione solo a beneficio di inventario completato

Eredità: il contribuente che ha acquistato beni in successione paga la tassa solo in proporzione al valore di questi ultimi a lui pervenuti.

 

Il fisco non può liquidare l’imposta di successione nei confronti dell’erede che abbia accettato con beneficio d’inventario fino a che non si è conclusa tutta la procedura: pertanto, solo dopo che sia accertata l’esistenza di un residuo attivo in favore dell’erede è possibile liquidare l’imposta ipotecaria, catastale o di successione. È quanto chiarito dalla Cassazione con un’ordinanza di questa mattina [1] che ha accolto il ricorso di un contribuente che aveva accettato l’eredità con beneficio d’inventario e al quale il fisco aveva inviato una cartella di pagamento delle imposte liquidate sull’asse ereditario.

In questi casi, se il fisco notifica al contribuente l’atto di ingiunzione con la nota cartella di pagamento, dinanzi alle contestazioni dell’erede il giudice deve sospendere l’esecuzione e attendere la formazione dello stato di graduazione.

Dunque, il contribuente ben può opporsi, in questi casi, anche alla cartella esattoriale, benché nessuna contestazione abbia in precedenza sollevato contro l’atto presupposto, ossia quello dal quale è scaturita la cartella stessa. Secondo infatti la Suprema Corte, la limitazione della responsabilità dell’erede per i debiti ereditari derivante dall’accettazione con beneficio di inventario, è opponibile a qualsiasi creditore, compreso l’erario.

Dunque, il fisco, pur potendo procedere alla notifica dell’avviso di liquidazione nei confronti dell’erede, non può liquidare o esigere nei confronti dell’erede le imposte fino a quando non sia chiusa la procedura di liquidazione dei debiti ereditari e sempre che sussista un residuo attivo nei confronti dell’erede.

Dunque, ha concluso la Cassazione, l’esecuzione coattiva della astratta liquidazione del tributo, coerente con l’ammontare dell’asse ereditario ante inventario, deve intendersi sottoposta alla condizione della conclusione della procedura di accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario e il giudice, investito della questione, è tenuto a sospendere la procedura che è scaturita dall’atto di precetto e attendere la formazione dello stato di graduazione.


note

[1] Cass. ord. n. 14847 del 15.07.2015.

Autore immagine: 123rf com


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