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Tra suocera e nuora vi è obbligo di assistenza?

26 Gennaio 2018 | Autore:
Tra suocera e nuora vi è obbligo di assistenza?

Tra stereotipi e realtà, il rapporto con la suocera è spesso conflittuale ma cosa accade se è necessario intervenire in suo aiuto e chi è responsabile?

Il legame acquisito di suocera e nuora, a causa di implicazioni psicologiche e sentimentali che sfociano, nei casi più gravi, in atteggiamenti possessivi, è sicuramente tra i più delicati perché prevede l’incontro (o scontro) tra due figure fondamentali all’interno di una famiglia. Da una parte l’uomo è, almeno nella maggioranza dei casi, mammone e difficilmente riesce a staccarsi dalla gonnella della mamma, dall’altra parte la moglie, o la compagna, non accetta di buon grado questo stato di cose e pretende di tagliare il cordone ombelicale.

Questo rapporto è dunque un mix tra gelosie, senso di possesso e desiderio di primeggiare nel cuore del figlio-compagno. In genere, proprio perché si tratta di scaramucce, le due donne si scambiano qualche battuta o occhiataccia e poi tutto si risolve in nome dell’armonia familiare. In pochi casi, alle battute possono seguire le liti vere e proprie con situazioni di guerriglia. Ma, al di là delle inimicizie, tra suocera e nuora vi è obbligo di assistenza?

Vincolo di solidarietà

A causa di questa, almeno potenziale, conflittualità tra le parenti acquisite, sono molte le domande che attengono all’eventuale obbligo, da parte delle nuore, di prestare assistenza alle proprie suocere in caso di incapacità a svolgere le normali attività quotidiane.

La legge prevede una struttura protettiva che si attiva all’interno delle famiglie in caso di necessità, indicata in senso ampio con il termine di “alimenti”. Per obbligo agli alimenti si intende l’obbligo di prendersi cura della persona che versa in uno stato di incapacità, momentanea o definitiva, mediante attività che spaziano dalla somministrazione del cibo, all’ospitalità, all’assistenza morale e materiale sino ai doveri civili. Tale obbligo è espressione di un vincolo di solidarietà fondato sul principio della vicinanza e dell’intimità dei rapporti familiari. Pertanto, tra suocera e nuora vi è obbligo di assistenza?

Gli alimenti

Gli alimenti legali sono prestazioni di assistenza materiale dovute per legge alla persona che versa in stato di bisogno economico e morale che trovano la loro fonte, anche costituzionale [1], nel dovere di aiuto reciproco.

Il codice civile [2] stabilisce un ordine di persone obbligate a prestare gli alimenti:

– il coniuge;

– i figli;

– i genitori;

– i generi e le nuore;

– i suoceri;

– i fratelli, germani o unilaterali.

Questo schema evidenzia l’ordine di intervento: per cui, in mancanza di un soggetto, ad esempio in caso di morte, l’obbligato alla prestazione è individuabile nel successivo previsto da tale indicazione normativa.

Gli obblighi della nuora

La nuora è obbligata all’assistenza nei confronti della suocera non direttamente ma solo in sostituzione e in subentro prima del marito e poi degli eventuali figli o di altri discendenti. Ad esempio, per fare un caso pratico, un’anziana donna che necessita di cure, in caso di morte o incapacità economica del marito e poi del figlio, e in assenza di altri figli o discendenti, può richiedere di essere assistita dalla nuora.

È bene evidenziare che l’obbligo di prestare gli alimenti costituisce un principio morale di solidarietà familiare, in cui l’individuo che versa in stato di bisogno chiede aiuto ai suoi stretti congiunti. Dal punto di vista giuridico, invece, tale obbligo deve essere sancito dal giudice che decide, all’interno della famiglia, il soggetto obbligato alla prestazione.

L’obbligo morale scaturisce dalla coscienza dell’individuo e, in questo caso, dal dovere di occuparsi di un familiare incapace ad attendere alle normali attività quotidiane, l’obbligo giuridico scaturisce, contrariamente, dal provvedimento del giudice.


note

[1] Art. 2 Cost.

[2] Art. 433 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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11 Commenti

  1. l’obbligo di assistenza anche se ci sono figli passa cmq. alle nuore…perché i figli maschi difficilmente si prestano all’assistenza come preparazione cibi, pulizie casa e personali, biancheria da lavare e stirare , accompagnamento visite…ecc. ecc. ..speriamo che i tempi cambino e anche i maschi si adeguino ai loro obblighi.

  2. La risposta è imprecisa.
    Ex art.434 cc. la nuora (per la Cassazione anche se “ex nuora” divorziata) deve gli alimenti alla suocera “sinché” il proprio marito (dal quale deriva l’affinità) o almeno uno dei loro figli – o discendenti da questi – sono viventi, e sempreché la stessa non sia passata a nuove nozze.
    Insomma la nuora deve gli alimenti alla suocera rimasta vedova, nel caso che il proprio marito (anche se ex) o i loro figli o discendenti non glieli prestino.

    1. scusi avvocato vorrei farle una domanda in merito ad un caso particolare ovviamente sempre sull’argomento, mi spiego: Mio marito ha i genitori anziani la madre non e’ autosufficiente e neanche il padre. Mio marito ha una sorella più grande sposata e deceduta e un fratello scapolo. Posto questo quadro famigliare la mia domanda e’ semplice mio cognato , in quanto erede legittimo, nonché genero di mia suocera e suocero ha degli obblighi di assistenza nei loro confronti al pari dei figli diretti oppure no ?

    2. Salve a tutti
      Sperando di non andare fuori tema
      Io ho una sorella più giovane di me
      Mi chiedevo se nel caso in cui mia madre rimanga vedova
      E fintanto che la casa di mia madre non viene venduta
      Se mia sorella con suo marito si trasferisce a casa di mia madre
      potrebbe trovarsi obbligata a prendersi in casa anche
      la madre di suo marito e la sorella di suo marito e la nipote di suo marito
      So che sembra eccessivo ma io non mi fido di mia sorella

  3. DI CHI FA LE LEGGI LE FANNO SEMPRE AL DI FUORI OGNI RISPETTO UMANO!!! NON E’ DECORO QUELLO CHE DICE LA LEGGE DELL’UOMO!!! CI SONO I FIGLI PER LA GUIDA DELL’EXS SUOCERA!!!

  4. Buongiorno mio marito e morto un anno fa adesso i suoi fratelli mi impongono di provvedere al loro padre anziano sono obbligata a provvedere visto che sono ancora 3 fratelli

    1. Buongiorno Fulvia. Ti consigliamo di leggere i nostri articoli sull’argomento:
      -Quale fratello deve mantenere il genitore anziano? https://www.laleggepertutti.it/140021_quale-fratello-deve-mantenere-il-genitore-anziano
      -Il figlio deve mantenere il genitore? https://www.laleggepertutti.it/127821_il-figlio-deve-mantenere-il-genitore
      -I figli devono aiutare i genitori anziani e malati https://www.laleggepertutti.it/141501_i-figli-devono-aiutare-i-genitori-anziani-e-malati
      -Stato di bisogno di familiari anziani: alimenti, come e da chi ottenerli https://www.laleggepertutti.it/89364_stato-di-bisogno-di-familiari-anziani-alimenti-come-e-da-chi-ottenerli
      Se desideri sottoporre il tuo caso specifico all’analisi dei professionisti del nostro network, puoi richiedere una consulenza cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  5. Buongiorno vorrei risposta ad un quesito io sono fidanzata da 13 anni il mio ragazzo abita con la madre vedova e ammalata, sì e aggravata negli ultimi 3 anni che io assisto,con cinque figlie femmine che ha sono io quella che tutti i giorni si alza per andare ad accudirla,non abito con loro io ho una mia famiglia!! Ma sono tra virgolette obbligata perché le figlie si lamentano solo e non fanno nulla cosa dovrei fare?

    1. Gent. Sig.ra Elisa,
      su di Lei non grava un vero obbligo giuridico di assistenza, visto che non è sposata con il figlio della signora ammalata. Tra l’altro, anche se lo fosse, cioè se fosse nuora a tutti gli effetti, gli obblighi assistenziali graverebbero in primis sui figli. Le consiglio di ricordare alle figlie della signora che hanno l’obbligo giuridico (in alcune ipotesi, sanzionato anche penalmente) di prendersi cura della madre.

      1. Grazie per la risposta! Ma volevo chiederle anche se le figlie abitano per conto loro hanno comunque l’obbligo?

        1. Sì, l’obbligo sussiste ugualmente. Non occorre che siano presenti di persona: possono anche incaricare una badante. L’importante è che, in qualche modo, provvedano alla genitrice.

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