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Come finanziarsi la vacanza anche senza grandi risorse

18 Luglio 2015 | Autore:
Come finanziarsi la vacanza anche senza grandi risorse

Descrizione delle diverse opportunità di finanziamento esistenti sul mercato utili per reperire i fondi necessari per godersi delle vacanze dignitose.

Il periodo vacanziero è arrivato e tutti, chi più chi meno, aspettano il momento per concedersi alcuni giorni di meritato relax dopo mesi di lavoro.

Il diritto alla tanto agognata vacanza dovrebbe essere riconosciuto quantomeno nella forma di diritto alla svago ed alla ricreazione per ritemprare corpo e spirito.

Con le dovute cautele, perciò, si forniscono di seguito utili informazioni relative alle diverse tipologie di finanziamenti esistenti sul mercato e che possono essere sfruttate per consentirsi vacanze anche senza investire ingenti somme ed anche in assenza di risparmi consistenti.

Ovviamente l’avvertimento doveroso è quello di non fare mai il passo più lungo della gamba: si tratta sempre di finanziamenti, cioè di prestiti che devono essere restituiti e non sarebbe segno di saggezza indebitarsi non potendo far fronte, poi, all’onere di restituire la somma ricevuta.

Ciò non significa rinunciare in partenza, ma valutare attentamente le proposte e scegliere quella che meglio si attaglia alle proprie tasche (e non solo ai propri sogni di evasione vacanziera).

Sul mercato esiste la possibilità di ottenere, dalle numerose finanziarie operanti (e direttamente in agenzia viaggi), un prestito finalizzato.

Si ottiene in questo modo una somma utile a finanziarsi il viaggio e si ha sovente la possibilità di iniziare a rimborsarlo in rate mensili anche a distanza di un mese dalla partenza.

Assolutamente necessario sarà valutare il Tasso annuo effettivo globale (cosiddetto Taeg) espresso in percentuale e che vi consentirà di valutare il peso degli interessi e delle altre spese che andrete ad addossarvi e che saranno inglobati nelle rate mensili.

A seconda dell’operatore, il prestito finalizzato può richiedere l’esibizione solo del codice fiscale e del documento di identità; in altri casi, è possibile che venga richiesta la busta paga o un documento che certifichi il reddito.

Un’altra possibilità di finanziamento è data dalle carte di credito revolving: è una sorta di fido concesso, però, a tassi molto più alti di quelli previsti per i prestiti finalizzati (anche intorno al 20%) e con la previsione di rimborso rateale.

Trattasi di un finanziamento che consente di avere sempre con sé liquidità pronta, ma può dare il via a pericolosi circoli di spese senza controllo.

Infine, è sempre possibile per dipendenti pubblici e privati e pensionati la possibilità di accedere a importanti finanziamenti con la cosiddetta cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

La durata del finanziamento varia da 24 fino a 120 mesi e prevede una trattenuta mensile fissa operata, in misura appunto non superiore al quinto, sull’importo dello stipendio o della pensione.

I vantaggi della cessione del quinto sono:

– si può contare su di un tasso effettivo annuo globale (Taeg) più contenuto rispetto alle altre forme di finanziamento;

– può essere chiesta per importi maggiori;

– contiene già in partenza una copertura assicurativa che, invece, viene di solito aggiunta successivamente nelle altre forme di finanziamento facendone lievitare i costi complessivi.



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