Diritto e Fisco | Articoli

Danno da strade e altri beni pubblici: responsabilità della P.A.

19 Luglio 2015
Danno da strade e altri beni pubblici: responsabilità della P.A.

Beni demaniali, danni da cose in custodia, responsabilità della pubblica amministrazione: presupposti.

La pubblica amministrazione è responsabile per i danni causati da strade, terreni e altri beni demaniali che sono sottoposti alla sua custodia: una responsabilità oggettiva che tuttavia trova un limite nel caso in cui l’ente pubblico dimostri il cosiddetto “caso fortuito” ossia di non aver potuto prevedere e impedire il fatto. È proprio sulla definizione dei confini di questa ipotesi – che esonera la p.a. da ogni responsabilità – che la giurisprudenza spesso viene chiamata a fornire chiarimenti. Da ultimo una sentenza della Cassazione [1] assai interessante fa il punto della questione.

In passato numerose pronunce hanno chiarito che, quando l’estensione della strada è tale da non consentire un pronto intervento, la pubblica amministrazione va esente da responsabilità [2]: questo perché è più facile tenere sotto controllo e, in caso, intervenire su una via di modesta lunghezza che non su una estesa.

Tuttavia, nella sentenza in commento la Suprema Corte specifica che bisogna avere riguardo non solo e non tanto alla estensione oppure alla possibilità di un effettivo controllo del bene demaniale (come appunto la strada), quanto piuttosto alla causa concreta del danno: bisogna, quindi, innanzitutto individuarne la natura e la tipologia. Se, infatti, il danno è stato determinato da cause intrinseche del bene (si pensi a un cedimento della strada per una non corretta manutenzione o per la bitumazione fatta non a regola) allora l’amministrazione risponde sempre dei danni procurati ai cittadini. Al contrario, se l’amministrazione, sulla quale incombe il relativo onere, dimostri che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee derivanti dalla natura (un terremoto) o create da terzi (una gomma di camion persa sull’autostrada), non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, essa è liberata da qualsiasi responsabilità.


note

[1] Cass. sent. n. 9323 dell’8.05.2015.

[2] Responsabilità ex art. 2051 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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