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Il lavoratore resta in mobilità anche con lavoro intermittente

20 Luglio 2015
Il lavoratore resta in mobilità anche con lavoro intermittente

Collocamento: il Ministero Lavoro chiarisce la permanenza nelle liste di mobilità nel caso di lavoro intermittente a tempo indeterminato senza indennità di disponibilità.

Il lavoratore ha diritto a rimanere iscritto nelle liste di mobilità anche nell’ipotesi in cui venga assunto con contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato, senza previsione dell’indennità di disponibilità. A chiarirlo è stato il Ministero del Lavoro con la risposta a un interpello [1].

Dunque – precisa il ministero – la stipula di un contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato non comporta [2] la cancellazione dalla lista mobilità.

Infatti, la durata della prestazione nel lavoro intermittente – a eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo – ha un limite (previsto dalla legge) di 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari: essa non può superare detto tetto. In caso di superamento del predetto periodo il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato [3].

Alla luce di tali osservazioni – conclude il ministero – nell’ipotesi di assunzione di lavoratore iscritto nella lista di mobilità con contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato, senza obbligo di risposta alla chiamata, egli mantiene comunque l’iscrizione nella lista di mobilità.


note

[1] Min. Lavoro, interpello n. 15 del 3.07.2015.

[2] Ex art. 9, comma 6 lettera a, della legge 223/1991.

[3] Art. 34, comma 2- bis del Dlgs 276/2003.

Autore immagine: 123rf com


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