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Se chiudi il terreno devi lasciare il passaggio a chi ha la servitù

20 Luglio 2015
Se chiudi il terreno devi lasciare il passaggio a chi ha la servitù

Diritto di ingresso al titolare della servitù se il proprietario chiude il fondo servente.

Non perché sussiste una servitù di passaggio in favore di terzi su un terreno, il proprietario del relativo fondo servente (quello, cioè, sul quale si esercita la servitù) non può chiudere il fondo stesso (per esempio con un recinto o un cancello con apertura elettronica o con lucchetto): tuttavia egli deve sempre garantire al titolare della servitù il passaggio su di esso, in modo da non pregiudicare l’esercizio del suo diritto. È quanto chiarito dalla Cassazione in una recente sentenza [1].

Dunque, dovendosi bilanciare gli interessi tra le parti in gioco (titolare del “fondo servente” e titolare del “fondo dominante”) per come disciplinati dal codice civile [2], il proprietario ha sempre diritto di chiudere il fondo, ma a condizione di non impedirvi l’ingresso e il passaggio, libero e comodo, a chi ha un diritto di servitù.

Il codice civile [3] prevede la possibilità per il proprietario del fondo servente di chiudere il proprio terreno al passaggio di terzi a condizione di lasciare libero e comodo il passaggio a chi ha un diritto di servitù.

Ne consegue che il proprietario del fondo non può compiere attività volte a diminuire l’esercizio della servitù o a renderlo più scomodo. Questo però non vieta qualsiasi innovazione perché, altrimenti, verrebbe sacrificato il diritto del proprietario del fondo dominante di chiudere il proprio fondo, ma impedisce solo quelle innovazioni che rendono più gravosa la situazione del fondo servente. L’aggravamento dell’uso della servitù, pertanto, non è dato dalla innovazione in sé, ma dall’incidenza di essa rispetto al modo in cui è stata goduta la servitù: bisogna quindi guardare la frequenza del passaggio, la caratteristica dei luoghi, le particolari esigenze del transito e ogni altra precedente condizione di esercizio [4].

Si tratta di valutazioni che deve effettuare il giudice: così, quest’ultimo è chiamato a stabilire una serie di circostanze di fatto, che variano da caso a caso, come

– se l’ingresso da una differente zona del terreno servente renda troppo complicato il passaggio e quindi l’esercizio della servitù;

– se l’installazione di più di un cancello renda scomodo al titolare del fondo dominante scendere e salire sulla propria autovettura;

– se l’esigenza di installazione di chiusure e lucchetti sia davvero necessaria (come per prevenire atti vandalici) o sia solo un mezzo per rendere difficile la vita al titolare del fondo dominante, ecc.


note

[1]Cass. sent. n. 12579/2015.

[2] Art. 841 cod. civ. e 1064 co. 2, cod. civ.

[3] Art. 1064 cod. civ.

[4] Cass. sent. n. 21744/2013.

Autore immagine. 123rf com


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20 Lug 2015 | di Redazione

Servitù: cos’è

2 Commenti

  1. Anche la possibilità di raggiungere con l’auto il proprio garage, anche se il proprietario non è residente, costituisce una servitù di passaggio a carico di un Comune che ha istituito in loco una Zona a Traffico Limitato?

  2. Buonasera ho acquistato un terreno che adesso devo chiudere con recinzione. Tale operazione va a rendere il terreno del mio vicino intercluso. Dall’atto notarile non risultano servitù e il mio vicino ha avuto per usucapione il possesso del suo terreno. Non sono presenti opere di nessun genere che possano dimostrare il passaggio sul mio terreno, inoltre il vecchio proprietario sostiene che il vicino non ha il diritto di servitù. Cosa si deve fare in queste circostanze? E soprattutto perché devo essere io a lasciare la servitù e non eventualmente un altro vicino? Grazie Alessandro

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