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Zanzare e insetti estivi: il villaggio deve risarcire il turista

22 Luglio 2015
Zanzare e insetti estivi: il villaggio deve risarcire il turista

Vacanza rovinata: il villaggio all inclusive paga anche il danno non patrimoniale ai turisti tormentati dagli insetti.

Decisive le fotografie con i morsi degli insetti sulla pelle: il villaggio turistico che rovina le vacanze ai propri clienti a causa dell’ambiente insalubre, infestato da insetti e zanzare, deve pagare il risarcimento del danno non patrimoniale (il cosiddetto danno da vacanza rovinata). Il villeggiante, infatti, ha diritto un soggiorno di puro relax e di piacere, senza doversi contorcere per grattarsi, a più non posso, nelle zone più nascoste e improbabili del corpo.

È il tribunale di Napoli [1] a fornire questo importante chiarimento alle porta di una stagione estiva che si preannuncia essere una delle più calde degli ultimi 20 anni. Calda, evidentemente, anche sotto il profilo giudiziario poiché, se i villaggi all inclusive non faranno di tutto per garantire ai clienti il massimo del riposo, lontano dalle punture degli insetti, allora a settembre scatteranno le cause di risarcimento del danno. Ma attenzione: il turista, una volta tornato a casa, deve inviare, entro dieci giorni lavorativi, dalla data del rientro una lettera di reclamo con raccomandata a.r. o altro mezzo che garantisca la prova del ricevimento. La diffida va indirizzata all’organizzatore o all’intermediario. Mentre invece il ricorso al giudice può essere avviato entro 3 anni dal ritorno per i danni alla persona, entro 1 anno per gli altri tipi di danno.

Il tribunale partenopeo non ha, comunque, dubbi di sorta: per i turisti tormentati dagli insetti scatta il risarcimento dei danni patrimoniali e morali: a pagare è la società che gestisce il villaggio vacanze che risponde per le pulci e gli altri insetti nei bungalow in virtù del pacchetto turistico “tutto compreso”. L’unico modo che ha la società di evitare una condanna è dimostrare il caso fortuito o la forza maggiore: e di certo non è “fortuita”, ossia imprevedibile e inevitabile, la presenza di zanzare tigre, pulci o altri insetti nella stagione calda. Evidentemente non basta –secondo la sentenza – l’ordinaria disinfestazione di inizio stagione: servono misure di contrasto più efficienti contro i volatili fastidiosi che infestano il villaggio.

Nel caso di specie, l’azienda titolare del villaggio-vacanza si difende asserendo che l’invasione degli insetti sarebbe dovuta alle straordinarie condizioni climatiche di quell’agosto ma non riesce a fornire la prova che si trattasse di una circostanza imprevedibile. E poi alcuni morsi riportati da uno dei clienti vengono da pulci, ciò che fa ritenere che la presenza di insetti nei bungalow sia frutto più di carenze igieniche che di straordinarie condizioni meteorologiche.

È inevitabile, allora, il risarcimento del danno non patrimoniale da vacanza rovinata e quindi, la relativa obbligazione costituita a carico dell’organizzatore che vende il pacchetto turistico.


note

[1] Cass. sent. n. 9287/15.

Autore immagine: 123rf com


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