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Droni: le nuove regole

22 Luglio 2015
Droni: le nuove regole

L’Enac emana il regolamento sui Mezzi arei a Pilotaggio remoto (droni), in vigore dal 15 settembre 2015: disciplinato l’uso di droni di piccole dimensioni.

I droni di massa inferiore o eguale a 2 kg e 0,3 kg non possono sorvolare assembramenti di persone per cortei, manifestazioni sportive o inerenti forme di spettacolo o comunque di aree dove si verifichino concentrazioni inusuali di persone.

Per le operazioni più semplici, operazioni non critiche condotte in condizioni VLOS (volo a vista) è accettabile conseguire un livello di sicurezza basato essenzialmente sulle capacità del pilota remoto, titolare di un titolo areonautico in corso di validità, e di semplici procedure operative, predisposte dall’operatore ed oggetto di sola dichiarazione, per le operazioni più critiche i requisiti tengono in maggiore conto sia i mezzi arerei con livelli di affidabilità crescenti, che l’operatore mediante un sistema di autorizzazioni più pregnante.

Sono queste le regole del nuovo regolamento sui droni approvato dall’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile e qui scaricabile come documento allegato.

Viene poi fatta la differenza tra droni per uso ricreativo (definito aeromodello) e quelli per uso diverso come la ricerca (i cosiddetti SAPR).

Aeromodelli

Sono quelli utilizzati per uso ludico, ricreativo o sportivo.

L’aeromodellista ai comandi dell’aeromodello ha la responsabilità di utilizzare il mezzo in modo da rispettare le regole dell’aria, non arrecare rischi a persone o beni a terra e ad altri utilizzatori dello spazio aereo, mantenere la separazione da ostacoli, evitare collisioni in volo e dare precedenza a tutti.

L’aeromodellista è responsabile di ottemperare agli obblighi relativi e a ottenere le eventuali autorizzazioni per l’utilizzo dello spettro elettromagnetico impegnato dal radiocomando.

Non è richiesta riserva di spazio aereo se:

1) gli aeromodelli hanno:

– massa operativa al decollo minore di 25 kg;

– massima superficie alare di 500 dm2;

– massimo carico alare di 250 g/dm2;

– massima cilindrata totale dei motori a pistoni di 250 cm3; o massima potenza totale dei motori elettrici 15 kW o massima spinta totale dei motori a turbina di 25 kg (250 N) o massima potenza totale motori turboelica 15 kW;

2) gli aeromodelli sono:

– a volo libero o a volo circolare vincolato; o

– aerostati ad aria calda con peso totale del contenitore di gas trasportato per i bruciatori non superiore a 5 kg

3) e se l’attività rispetta i seguenti requisiti:

– sia effettuata di giorno e l’aeromodellista mantenga un continuo contatto visivo con l’aeromodello, senza aiuto di dispositivi ottici e/o elettronici

– sia effettuata in aree opportunamente selezionate dall’aeromodellista, di raggio massimo di 200 m. e di altezza non superiore a 70 m., non popolate, sufficiente lontane da edifici, infrastrutture e istallazioni, all’esterno delle ATZ istituite o ad una distanza di almeno 5 km dal perimetro di un aerodromo privo di ATZ. Non è consentito il sorvolo delle aree proibite o regolamentate. È consentita l’attività di volo fino ad una altezza massima di 150 m. purché l’aeromodellista sia titolare di un Attestato di aeromodellista con abilitazione al pilotaggio di aeromodelli rilasciato dall’Aero Club d’Italia.

SAPR

I SAPR possono essere impiegati per:

– operazioni specializzate,
– attività di ricerca e sviluppo.

L’impiego dei SAPR per attività promozionale durante le manifestazioni aeree è disciplinato dalle pertinenti disposizioni dell’ENAC in materia.

Nel caso di operazioni specializzate per conto terzi, deve essere stipulato un accordo tra l’operatore del SAPR e il committente nel quale le parti definiscono le rispettive responsabilità per la specifica operazione di volo e sulle eventuali limitazioni e condizioni connesse, anche con riguardo alle disposizioni in materia di protezione dati di cui all’Art. 34 del presente Regolamento.

II trasporto di merci pericolose deve essere autorizzato dall’ENAC.



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