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Bolletta dell’acqua illegittima, quando non pagare

23 Luglio 2015 | Autore:
Bolletta dell’acqua illegittima, quando non pagare

Acqua non potabile, conguagli pazzi, iva sulla quota fissa: vediamo tutte le ipotesi di illegittimità della bolletta idrica.

 

Bollette acqua illegittime: alzi la mano chi non ha mai avuto problemi con l’utenza dell’acqua; problemi con allacci e volture, sospensione del servizio, bollette elevate, importi aggiuntivi incomprensibili, ecc. La gamma delle questioni che si possono sollevare è pressoché infinita. Ma cerchiamo di capire quali sono i casi in cui la fattura del servizio idrico è veramente illegittima e non deve essere pagata, rispetto alle ipotesi in cui se ne può contestare solo una parte, oppure alle casistiche apparentemente assurde ma, ahimè, legittime.

In primo luogo, dobbiamo capire che cosa stiamo pagando, con la bolletta dell’acqua.

“Stiamo pagando l’acqua erogata”, sarebbe la risposta più logica e sensata, ma non sono esattamente questi i termini della questione: in realtà, noi stiamo versando il corrispettivo per il Servizio Idrico Integrato.

Esso, nel dettaglio, comprende:

– la fornitura di acqua potabile (prelievo, trattamento e distribuzione);

– il servizio di fognatura (scarico);

– il servizio di depurazione.

Il cittadino paga in base ai consumi (che si ricavano, ovviamente, dal contatore ), con delle fasce tariffarie differenziate in base all’utenza (residenziale, non residenziale, commerciale…): su queste somme è dovuta l’Iva agevolata al 10%. Si versano, tuttavia, anche degli importi che prescindono dall’effettivo utilizzo, la cosiddetta quota fissa: su tali importi, non trattandosi del corrispettivo di un servizio, l’Iva non è dovuta.

Perciò, è bene analizzare con la dovuta attenzione le varie fatture: se viene richiesto il pagamento dell’imposta su quote fisse, o su somme che prescindono i consumi reali, tale parte della bolletta è senz’altro contestabile.

La questione è interessante, soprattutto per quelle casistiche di bollette emesse in base a consumi presunti, e non in base alle letture effettive del contatore, non essendo gli importi commisurati al reale servizio offerto: i vari Enti gestori giustificano il tutto sotto la voce acconti, ma vi sono forti dubbi sulla legittimità degli stessi.

In particolare, i vari regolamenti e carte dei Servizi Idrici Integrati prevedono, nel peggiore dei casi, che i gestori debbano effettuare almeno due letture all’anno: l’emissione della fattura in acconto sarebbe dunque giustificabile solo per casi limite nei quali è impossibile conoscere i metri cubi consumati.

Un altro importante aspetto contestabile della bolletta riguarda l’effettiva potabilità dell’acqua; quando, difatti, l’erogazione non rientra nei parametri del potabile (si può scoprire anche commissionando analisi a un laboratorio privato), dunque non può essere utilizzata né per bere, né per cucinare, il cittadino ha diritto:

– a un rimborso forfettario per l’acqua in bottiglia che è costretto ad acquistare;

– a un dimezzamento della bolletta.

In tal senso sono state emanate diverse sentenze [1].

Che cosa fare, invece, quando ci viene recapitata una bolletta con importi elevatissimi, se siamo assolutamente certi che i nostri consumi siano lontani anni luce dai metri cubi indicati?

La prima cosa da fare è controllare che non ci siano perdite: quando la fuoriuscita d’acqua raggiunge determinati livelli è impossibile non notarla (macchie, intonaco scrostato…).

Tuttavia, esistono determinate ipotesi nelle quali la perdita finisce nel sottosuolo senza lasciar tracce (perdita occulta), specie quando il contatore è collocato all’esterno dell’edificio; unica cosa da fare per accertarsene è, allora, chiamare un tecnico di fiducia che segua il percorso del tubo, dal contatore in poi: quando, difatti, la perdita si trova prima del contatore, ovviamente all’utente nulla viene addebitato.

In caso di bolletta pazza, potrebbe trattarsi anche di un guasto al contatore: anche in questo caso, dunque, è opportuno chiamare il proprio tecnico per accertarsene.

Una difesa plausibile dalle bollette abnormi, per l’utente, consiste anche nel contestare la probabile assenza di letture da parte dell’Ente, in violazione della carta del servizio, e basarsi sui consumi ordinari precedenti.

Diversa ancora, ed assai problematica, è la casistica di distacco dell’acqua, quando il contatore è condominiale: anche se la riforma del condominio del 2012 vieta di effettuare lo slaccio all’intero palazzo, nel caso di uno o più morosi,( imponendo all’amministratore di pagare al gestore gli importi saldati dai condomini, e di indicare i nominativi dei morosi), di fatto gli enti paiono ignorare la normativa, proseguendo imperterriti nei distacchi.

Qualsiasi sia l’ipotesi in cui si rientri, è sempre prudente effettuare l’immediato reclamo all’Ente: in caso di risposta negativa entro 30 giorni, sarà allora opportuno valutare un ricorso d’urgenza [2] (che anticipa gli effetti della decisione di merito), per evitare lo slaccio per mancato pagamento, nell’attesa del giudizio vero e proprio.

Attenzione, poi, alla richiesta di rateizzazione: se è vero , da un lato, che evita la chiusura del contatore, dall’altro vale come rinuncia al ricorso.

Infine, sulla legittimità del distacco dell’acqua in generale, a prescindere dalle ipotesi d’impugnazione delle bollette, i dibattiti sono accesi ed infuocati: vero è che il gestore offre un servizio, ed è giusto che un corrispettivo sia pagato, ma è anche vero che l’acqua è un diritto umano irrinunciabile. L’Onu, il 28 luglio 2010, con una storica risoluzione, ha infatti proclamato l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari come diritto umano fondamentale.

La decisione non ha effetti giuridici diretti, ma ha influenzato in maniera notevole l’opinione pubblica in materia, decisamente favorevole a slegare l’acqua dalle logiche di mercato: a questo proposito, come non citare il Referendum del 2011, nel quale gli Italiani hanno votato contro la privatizzazione del servizio idrico? Oggi come oggi, pare tutto terminato in una bolla di sapone, con gli enti che slacciano utenze imperterriti: non tutti i casi riguardano furbetti ed evasori, moltissime sono le situazioni di vera sofferenza economica.

Sarebbe auspicabile dare allora reale attuazione alla previsione di un servizio minimo, per assicurare l’accesso alle prestazioni fondamentali, e di tariffe veramente ridotte e commisurate alla capacità economica delle famiglie meno abbienti.

Nel frattempo, per non trovarsi in situazioni problematiche, si consiglia di monitorare frequentemente il proprio contatore, e di chiamare subito il Gestore, non solo se si riscontrano letture anomale, ma anche nel caso in cui non siano state emesse bollette per lunghi periodi.


note

[1] TAR Lazio, sent. n. 664/2012; G.d.p. di Vt sent. n. 895/13 del 25/9/13.

[2] Art. 700 cod. proc. civ.

Autore immagine 123rf com


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9 Commenti

  1. ho controllato ora le bollette , grazie a voi, e ho notato che pago l’iva sulla quota fissa da sempre..!
    Proverò a cantattarli. grazie

  2. Abito a Siracusa , pago da anni la potabilità dell’acqua quando potabile non è, cosa devo fare per farmi rimborsare quanto ho pagato.

  3. COMUNE DI FIUMICINO (ROMA)-
    Qui regna ACEA ATO2 e in una bolletta per il pagamento dell’acqua mi ha inserito prima del 2009 importi di pagamento di vari servizi in un terreno edificato che prima del 2009 era solo prato e alberi. Ho avanzato reclamo e detratto gli importi ingiustificati e non regolari. Poi dopo un po’, controllando come sempre le bollette, mi sono accorta che li avevano reinseriti.
    Fanno sempre come vogliono ossia rapinarti.

  4. appartamento di 47 mq abito da solo ,mi hanno fatturato un consumo di 503 mc .Calcolando che nn ho mai pagato una cifra del genere,620,70 cent mi chiedo come sia possibile.per tutta risposta mi e’ stato detto che:e’ stato fatto un conquaglio,il consumo e’ regolare……scandaloso!

  5. Ho ricevuto una bolletta di € 138.00 con lettura precedentemente non rilevata e lettura iniziale inesistente con una quota fissa di €.55.00 più iva e acconto su consumo di 50Mc €. 68.50 +iva
    Mi chiedo è legittimo pagare . Da premettere che questa è la prima bolletta che ricevo dopo due anni di residenza

    1. Buongiorno, io ho il suo stesso problema. Allacciato contatore il 2/12/2014, non hanno mai effettuato nessuna lettura e non posso mandare l’autolettura perchè non hanno neanche mai inserito il cod del contatore a sistema. Mi consiglia di mandare l’autolettura comunque oppure devo aspettare che il problema venga risolto da Acea ATO2 ? Sono passati 2 anni e mezzo.. non so cosa aspettarmi. Grazie in anticipo per il consiglio. Emiliano

  6. 45 euro fattura aqua e solo 7,40 consumo aqua. quota fissa,depurazione etc. ACEEA FROSINONE. Abito da solo. Mi lavo in palestra speso per risparmia.

  7. Siete sicuri che sulla quota fissa non si applica l’IVA al 10%? Non ho trovato alcuna conferma in quanto trattasi di costo per nolo e installazione contatore e investimenti di solidarietà.

  8. Buongiorno. Bolletta da 800 euro, molto al di là dei consumi abituali.
    Dopo aver accertato l’assenza di perdite occulte, ho chiesto la verifica del contatore: pare che segnasse addirittura meno acqua di quella effettivamente consumata, perciò riceverò una bolletta maggiorata dal calcolo del dovuto e dal costo del controllo contatore.
    Sono sicura di non aver consumato tutta quell’acqua e non mi pare giusto dover pagare!
    Qualcuno ha avuto lo stesso problema? Come lo ha risolto?

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