Diritto e Fisco | Articoli

Bonus Irpef di 80 euro: come funziona

25 Luglio 2015
Bonus Irpef di 80 euro: come funziona

Il bonus fiscale da 80 euro diventa strutturale per i titolari di reddito complessivo non superiore a 26.000 euro.

La legge di stabilità del 2015 [1] ha reso “strutturale” (ossia ha reso stabile, d’oggi in poi) il cosiddetto bonus Irpef (più noto come bonus di 80 euro mensili), introdotto inizialmente solo in via sperimentale nel 2014 [2]. Lo scopo del bonus è quello di stimolare i consumi, immettendo moneta liquida nel mercato e aumentando il potere d’acquisto dei contribuenti interessati dall’intervento.

In cosa consiste il bonus
Il bonus in commento è un credito che, rapportato al periodo dell’anno, non è imponibile ai fini Irpef.

Esso spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente (con esclusione dei pensionati) ed assimilati, in possesso di un reddito complessivo non superiore a 26.000 euro (al netto del reddito da abitazione principale).
In particolare, il bonus è così determinato:

fino a 24mila euro di reddito complessivo spetta un bonus annuo pari a 960 euro

tra 24mila e 26mila euro di reddito complessivo il credito è commisurato al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro.

Il credito è riconosciuto sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga ed è anticipato direttamente dai sostituti di imposta.
Si può godere del beneficio solo se l’Irpef lorda sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati risulti superiore alle detrazioni da lavoro [3]. Non hanno quindi diritto al beneficio i cosiddetti contribuenti “incapienti”, coloro per i quali, cioè, l’imposta lorda che insiste sul reddito di lavoro, si azzera per effetto delle detrazioni riconosciute per l’omonima categoria reddituale.

Il beneficio spetta anche ai soggetti fiscalmente non residenti in Italia [4] purché abbiano redditi imponibili nel nostro Stato, nonché, ad alcune condizioni [5], ai lavoratori operanti all’estero.

Nessuna richiesta all’azienda

Per godere del beneficio il dipendente non deve fare alcuna richiesta al datore di lavoro; l’erogazione sarà successivamente documentata nell’apposita Certificazione unica.
Per coloro che hanno percepito il bonus Irpef e hanno anche prodotto altri redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo, occorrerà verificare l’eventuale superamento della soglia dei 26mila euro oltre la quale si perde il diritto agli 80 euro mensili.


note

 

[1] Art. 1, commi 12-15 della legge di stabilità 2015 (190/2014), modificando l’articolo 13, comma 1-bis del Tuir. Le somme anticipate sono recuperate dal sostituto d’imposta mediante l’istituto della compensazione di cui all’articolo 17 del Dlgs 241/1997, mentre gli enti pubblici e le amministrazioni dello Stato possono recuperare le predette somme anche mediante riduzione dei versamenti delle ritenute e, per l’eventuale eccedenza, dei contributi previdenziali.

[2] Dl 66/2014.

[3] Spettanti ex articolo 13, comma 1, del Tuir.

[4] Ag. Entrate circolare 9/E del 14/5/2014.

[5] A condizione che determinino l’imponibile sulla base delle retribuzioni convenzionali di cui all’articolo 51, comma 8-bis del Tuir.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube