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Successioni: se tutti gli eredi vogliono lo stesso bene

26 Luglio 2015
Successioni: se tutti gli eredi vogliono lo stesso bene

Divisione tra eredi di un immobile non comodamente divisibile, scelta tra i coeredi da parte del giudice con provvedimento motivato, in ultima analisi vendita all’incanto.

Che succede se più soggetti diventano coeredi, con quote identiche tra loro, di un immobile non facilmente divisibile e tutti ne vorrebbero l’assegnazione? Si pensi, ad esempio, al caso di una casa su un unico piano, non suscettibile di essere frazionata. In tal caso la disciplina da seguire è quella tracciata dal codice civile [1] e da una recente sentenza della Cassazione [2], assai chiara nell’esplicitare l’iter.

In caso di comunione ereditaria avente a oggetto un immobile non comodamente divisibile – argomenta la Corte – se vi sono coeredi titolari di quote identiche e tutti chiedono l’assegnazione, il giudice ha il potere-dovere di scegliere tra i richiedenti a quale di questi assegnare l’intero bene e liquidando agli altri il corrispondente valore della quota in denaro. In tal caso, il giudice deve prima valutare ogni ragione di opportunità e convenienza in capo a ciascuno degli eredi e di tali ragioni deve poi darne adeguata motivazione nel suo provvedimento.

Se però non si riesce a raggiungere una soluzione neanche in tal modo, perché non sia ravvisabile alcun criterio oggettivo di preferenza (o nessuno dei condividenti voglia giovarsi della facoltà di attribuzione dell’intero), si deve procedere alla vendita all’incanto.


note

[1] Art. 720 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 10216 del 19.05.2015.

Autore immagine 123rf com


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