Business | Articoli

Buoni lavoro: ecco le nuove regole

14 giugno 2016


Buoni lavoro: ecco le nuove regole

> Business Pubblicato il 14 giugno 2016



Stretta del Governo sull’uso dei voucher per il lavoro accessorio. ECco tutti i dettagli della nuova procedura e le sanzioni previste. 

Come avevamo anticipato (leggi Buoni lavoro: la nuova procedura), sull’uso dei buoni lavoro, con l’approvaizone del decreto in via preliminare, è stata applicata una stretta il cui obiettivo è quello di ridurre l’uso improprio che ne viene fatto per giustificare, all’improvviso, situazioni in cui è necessario coprire il nero. Nato per far in modo che emergesse il lavoro nero il voucher lavoro è stato in questi giorni sottoposto a forti critiche a causa anche di un’evidenza innegabile: la crescita proporzionale dell’uso dei voucher e delle morti sul lavoro. Quando cioè si verificava statisticamente un aumento degli incidenti sul lavoro e delle cosiddette “morti bianche”, si verificava al contempo un aumento della richiesta di voucher.

Anche per questo la procedura è stata oggi modificata. Vediamo i dettagli.

Buoni lavoro: la nuova procedura

Lo strumento del buono lavoro diventa pienamente tracciabile.

La prima modifica riguarda difatti la modalità di richiesta. Almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, sarà necessario che il committente (ovvero l’imprenditore o il professionista) comunichi i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore con un sms o via posta elettronica alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Nella medesima comunicazione sarà necessario indicare anche il luogo e la durata dell’impiego accessorio.

Sanzioni per violazione da parte del datore

Nei casi in cui si verifichi una violazione di queste regole, scatteranno sanzioni amministrative anche piuttosto “salate” da 400 a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata emessa la comunicazione.

Si possono cumulare i buoni lavoro?

Con riferimento all’importo massimo percepibile non verranno intaccati i limiti dei 7mila euro per la prestazione complessiva e di 2mila euro per la prestazione svolta per ogni singolo committente. Naturalmente come già accade fa eccezione l’agricoltura: non vale in questi casi il limite per ciascun committente, ma si applica il solo limite complessivo di 7mila euro per lavoratore (in questo settore esiste già un limite per l’utilizzo dei buoni che sono concessi solo per attività stagionale, effettuata da pensionati e under 25enni).


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI