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Inps: revoca dell’assegno sociale per separazione simulata. Difesa

27 Luglio 2015


Inps: revoca dell’assegno sociale per separazione simulata. Difesa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Luglio 2015



Separazione tra coniugi finte, simulazione per percepire l’assegno sociale, opposizione, difesa, mancanza di prova contraria da parte dell’Inps.

Linea dura dell’Inps: con un indirizzo interno e ormai comune a molti uffici territoriali, l’Istituto di Previdenza sociale ha giurato guerra alle finte separazioni tra coniugi solo per ottenere l’assegno sociale. E difatti, nella stringata motivazione che spesso viene comunicata alle coppie che, nonostante siano separate, continuano a condividere lo stesso tetto (la precedente casa coniugale), viene specificato: “È stata corrisposta la maggiorazione sociale o l’aumento sociale della pensione non spettante a causa del possesso di redditi di importo superiore ai limiti stabiliti dalla legge”. Con il provvedimento di revoca immediata, peraltro, l’Inps richiede anche il pagamento di tutte le mensilità già corrisposte in precedenza.

In verità non sono poche le coppie sposate, ma separate, che continuano a condividere lo stesso immobile solo per difficoltà economiche. Tant’è che gli accordi di separazione, presi innanzi al giudice, fanno proprio salva la possibilità di tale divisione ideale dell’abitazione. Con un doppio beneficio: chi sarebbe altrimenti costretto ad andare via, evita il pagamento di un canone di affitto e delle relative utenze; chi, invece, conserva l’immobile può evitare di dover mantenere l’altro, consentendogli di fruire gratuitamente del proprio appartamento, risparmiando peraltro sulla bolletta della luce e del gas.

Tuttavia, di fronte alla revoca dell’assegno sociale disposta dal provvedimento dell’Inps (provvedimento, peraltro, provvisoriamente esecutivo fino ad eventuale sospensiva da parte del Tribunale), la possibilità di un ricorso in via amministrativa (gerarchica) dà sempre esiti infruttuosi. È bene allora sapere come muoversi per dimostrare, all’amministrazione ed, eventualmente, al giudice, le proprie “buone intenzioni” e l’assenza di finalità fraudolente.

L’occasione ci viene offerta da un recente decreto emesso dal Tribunale di Cosenza, sezione lavoro [1]. In particolare il giudice calabrese ha disposto la sospensione dell’esecutività del provvedimento di revoca dell’assegno sociale concorrendo tanto le prove dell’apparenza del diritto da parte del contribuente, tanto le ragioni d’urgenza che giustificavano l’immediata sospensiva dello stesso.

In particolare, viene ritenuta sufficiente già solo la prova documentale della richiesta di alloggio sociale, inoltrata al Comune di residenza, nelle more della cui accettazione i coniugi continuano a condividere il tetto [2].

Ma non solo. Non sempre l’Inps ha le prove di ciò che afferma (o meglio, deduce): insomma, la semplice “presunzione” che si tratti di una simulata separazione solo perché i coniugi continuano a convivere sotto lo stesso tetto non è sufficiente a consentire la revoca dell’assegno sociale, continuando a concorrere tutti gli altri requisiti di legge per il beneficio in commento. Così, nonostante l’opposizione del contribuente, l’Inps non produce prove contrarie (a volte evita anche di costituirsi in giudizio) e il giudice, stando così le cose (e gli atti processuali), ritiene la causa già pronta per essere decisa. A favore – di certo – dell’indigente.

note

[1] Trib. Cosenza, sez. lavoro, decr. del 16.05.2015. Accoglimento n. cronol. 8419/2015 del 18.05.2015.

[2] Richiesta di contributo economico per emergenza abitativa, con dichiarazione di versare nelle condizioni di emergenza previste dalla legge.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Buongiorno , ho letto con attenzione il vs. articolo “Inps: revoca dell’assegno sociale per separazione simulata. Difesa”. ho contattato il tribunale di Cosenza per entrare in possesso del decreto citato. Hanno risposto che con il n. cronol. e la data di emissione non riescono ha trovare il decreto. Occorrerebbe sapere p.es. il nome dei ricorrenti o il numero del decreto non il cronologico. Potete aiutarmi a rintracciarlo? Grazie

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