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l condomini possono costituirsi e appellare la causa del condominio

30 Luglio 2015
l condomini possono costituirsi e appellare la causa del condominio

Ammessa la legittimazione concorrente dell’amministratore di condominio con i singoli condomini, proprietari di unità immobiliari, quando si tratta di difendere i diritti esclusivi.

I condomini, titolari di immobili all’interno dell’edificio condominiale, possono agire in giudizio anche singolarmente, in tutela dei propri diritti relativi alle parti di proprietà esclusiva e comune, nonostante la difesa del condominio sia stata già assunta dall’amministratore. È questo il chiarimento fornito ieri da una sentenza della Cassazione [1].

La circostanza, infatti, che vi sia un organo deputato alla rappresentanza dei vari proprietari e alla difesa dei loro interessi comuni (appunto l’amministratore) non priva i singoli condomini della facoltà di difendere i loro diritti esclusivi e comuni.

In particolare, secondo la Suprema Corte, i singoli condomini possono sia intervenire in un giudizio già avviato, sia intraprenderne uno in via autonoma, quanto avvalersi dei mezzi di impugnazione nei confronti di una sentenza già emessa nei riguardi del condominio rappresentato dall’amministratore. Per esempio, il condomino potrebbe appellare un provvedimento del giudice relativo a un giudizio in cui parte in causa sia stato il condominio (appunto rappresentato dall’amministratore), nonostante quest’ultimo non abbia inteso proporre impugnazione.

Configurandosi il condominio come un ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini – si legge in sentenza – l’esistenza di un organo rappresentativo unitario, quale l’amministratore, non priva i singoli partecipanti della facoltà di agire a difesa dei diritti esclusivi e comuni inerenti all’edificio condominiale; non vi è quindi alcun divieto a che i singoli condomini non solo intervengano nel giudizio in cui tale difesa sia stata già assunta dall’amministratore, ma si avvalgano anche, in via autonoma, dei mezzi di impugnazione, per evitare gli effetti sfavorevoli della sentenza pronunciata nei confronti del condominio rappresentato dall’amministratore; e ciò anche se l’amministratore non abbia impugnato la sentenza in questione.


note

[1] Cass. sent. n. 16067/15 del 29.07.2015.

Autore immagine: 123rf com


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