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Se la cartella di Equitalia indica solo gli estremi dell’atto registrato

1 Agosto 2015
Se la cartella di Equitalia indica solo gli estremi dell’atto registrato

Nessun difetto di motivazione per la cartella esattoriale che non indica l’avviso di liquidazione, ma solo gli estremi dell’atto registrato.

Non si può impugnare, perché pienamente valida, la cartella esattoriale, notificata da Equitalia, che, al posto della motivazione, indica semplicemente gli estremi dell’atto registrato: non risulta infatti necessario indicare l’avviso di liquidazione perché il contribuente è già al corrente della pretesa fiscale. È il chiarimento fornito dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma con una recente sentenza [1].

La vicenda

Il caso riguarda la notifica di una cartella a seguito di avviso di liquidazione dell’imposta ipotecaria, catastale e di registro nei confronti di un contribuente dichiarato decaduto dal beneficio “prima casa”.

Il contribuente, in questo caso – si legge in sentenza – è già a conoscenza della pretesa tributaria fatta valere nei propri confronti, in quanto la cartella fa seguito a un avviso di recupero benefici sulla prima casa per decadenza dell’agevolazione.

Ecco perché, sebbene vi sia sempre l’obbligo di motivare la cartella esattoriale, in questo caso esso è già soddisfatto tramite la semplice indicazione degli estremi dell’atto registrato non essendo necessaria l’indicazione dell’avviso di liquidazione che l’amministrazione finanziaria ha già legittimamente notificato al medesimo prima dell’iscrizione a ruolo.

Ovviamente, il tutto a condizione che l’atto prodromico – ossia, appunto, l’avviso di liquidazione – sia stato correttamente notificato al contribuente. Diversamente, in caso di nullità o inesistenza di tale notifica, anche la cartella sarebbe viziata, e non certo per difetto di motivazione, ma per omessa recapito dell’atto a monte.

Una volta accertato che l’avviso di liquidazione sia stato correttamente notificato, esso non può essere oggetto di contestazione; il contribuente potrebbe tutt’al più contestare la cartella esattoriale, ma solo per vizi suoi propri (come appunto il difetto di notifica, l’omessa indicazione degli interessi o, come nel caso di specie, la carente motivazione).


note

[1] CTR Roma sent. n. 962/15.


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