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Cartelle Equitalia: diminuisce l’aggio, ma arriva l’anatocismo

1 agosto 2015


Cartelle Equitalia: diminuisce l’aggio, ma arriva l’anatocismo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 agosto 2015



Anatocismo, aggio e dilazione dei pagamenti a seguito di controllo fiscale: le novità in materia di riscossione approvate e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Con il fisco e la riscossione esattoriale ci siamo ormai abituati al consueto trucco di far rientrare dalla finestra ciò che esce dalla porta. E così, dopo aver ridotto l’aggio sulle cartelle di Equitalia (passato dall’8% al 6% e ridotto di un ulteriore 50% in caso di pagamento effettuato entro i primi 60 giorni dalla notifica della cartella), il Governo ha però introdotto uno scellerato sistema per aumentare, in modo tutt’altro che limpido, l’importo finale del debito, a tutto discapito del contribuente e, soprattutto, in modo da pesare di più sui ritardatari di debiti consistenti o su chi ha chiesto di pagare a rate. Si tratta dell’anatocismo, un meccanismo di calcolo degli interessi “a cascata”, in base al quale, gli interessi di mora vanno calcolati non solo sull’importo dovuto a titolo d’imposta, ma anche sugli interessi già maturati. Parliamo dello stesso anatocismo che già il Governo aveva eliminato, nel 2014, sui mutui delle banche, ma che ora, quando si tratta di soldi propri, ha preferito inserire.

Con il via libera definitivo del Governo ai decreti su certezza del diritto e sulla fatturazione elettronica, che ora attendono solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, vengono anche riscritti alcuni punti importanti in materia di riscossione esattoriale, primi tra tutti, appunto, la riduzione dell’aggio, l’introduzione dell’anatocismo e al riscrittura delle norme in tema di rateazione del debito.

In passato, il decreto sviluppo del 2011 [1] aveva previsto che gli interessi di mora devono essere calcolati soltanto sull’importo dovuto a titolo d’imposta. Da allora Equitalia non ha più potuto conteggiare interessi sugli interessi (classico caso di anatocismo) ovvero interessi sulle sanzioni amministrative per omessi pagamenti.

Ora, invece, il decreto all’esame del Parlamento e di cui le associazioni chiedono un’immediata modifica, ripristina la previsione secondo cui gli interessi di mora si producono anche con riferimento alle sanzioni pecuniarie tributarie e agli interessi.

Novità sulla rateazione del pagamento a Equitalia

A seguito dell’accertamento fiscale, il contribuente potrà chiedere una rateazione non più fino a sei, ma ad otto rate per gli importi inferiori o pari a cinquemila euro dovute a seguito di controlli automatici e controlli formali sulle dichiarazioni.

Inoltre i ritardi di breve durata ovvero errori di limitata entità nel versamento delle rate, non comporteranno l’automatica decadenza dal beneficio della rateizzazione. Nell’ipotesi di lieve inadempimento non si decade dal beneficio della dilazione e viene esplicitata la possibilità del contribuente di avvalersi del ravvedimento operoso evitando l’iscrizione a ruolo degli importi residui dovuti.

note

[1] D.L. n. 70 del 2011


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