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News Cause dei consumatori senza tribunali e avvocati: la nuova procedura

News Pubblicato il 2 agosto 2015

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> News Pubblicato il 2 agosto 2015

Adr: nuove procedure alternative per la risoluzione delle controversie dei consumatori senza bisogno di tribunali e avvocati: procedimento in 90 giorni.

Tra pochi giorni se vorrai contestare, al rivenditore di elettrodomestici, la televisione che non funziona o, alla catena di centri commerciali, il cellulare che si è rotto dopo pochi giorni; se avrai da ridire nei confronti del professionista per il servizio di qualità scadente che ti è stato erogato (per esempio un sito web non completato); se vorrai ottenere il risarcimento dal mediatore mobiliare per un investimento sbagliato o poco trasparente non dovrai più ricorrere né al tribunale, né a un avvocato. Infatti, il Governo ha appena varato un decreto legislativo – ora solo in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – che istituisce le nuove procedure alternative per la risoluzione delle controversie in favore dei consumatori: “alternative” ovviamente rispetto al giudice e alla causa tradizionale.

Nella terminologia tecnica si chiamano Adr (alternative dispute resolution) e trovano la loro fonte in una direttiva europea [1] di due anni fa che il nostro Stato si è finalmente deciso ad attuare (con la modifica del codice del consumo [2]). Vediamo, più da vicino, in cosa consistono e quali saranno i vantaggi per noi tutti dall’istituzione di questi nuovi organismi di conciliazione.

Chi può rivolgersi agli organismi Adr?

I consumatori. Dunque, non può azionare un Adr un’azienda nei confronti del proprio fornitore. Il professionista che agisca come consumatore può ricorrere agli Adr (si pensi all’avvocato che acquista il cellulare per uso promiscuo).

In quali casi si applicano le procedure degli organismi Adr?

Gli Adr possono essere attivati in tutti i casi di controversie concernenti obbligazioni contrattuali derivanti da contratti di vendita o di servizi tra professionisti stabiliti nell’Unione europea e consumatori residenti nell’Ue.

Quali sono le caratteristiche del procedimento davanti agli Adr?

Volontarietà, rapidità, efficacia, economicità, equità, trasparenza.

Il procedimento dovrà avere una durata massima di 90 giorni e dovrà essere gratuito o disponibili a costi minimi per i consumatori.

La procedura verrà poi determinata dal singolo organismo secondo le regole interne, nel rispetto della legge.

I procedimenti disciplinati dalla nuova normativa saranno volontari: resta quindi facoltà del consumatore procedere per la via “tradizionale”, con la causa in tribunale. In ogni caso le parti che avranno scelto per la procedura Adr potranno sempre decidere di ritirarsi in qualsiasi momento.

I procedimenti potranno svolgersi anche in via telematica.

L’organismo avrà la possibilità di proporre una soluzione tra le parti o riunire queste ultime al fine di agevolare una soluzione amichevole (rientra in questo ambito anche la mediazione per la materia del consumo). L’organismo Adr dovrà indicare se risolvere le controversie in base a disposizioni giuridiche, considerazioni di equità, codici di condotte o altri tipi di regole.

Quali sono gli organismi Adr?

I nuovi organismi Adr saranno differenti da quelli di “mediazione” previsti dalla nostra legge come condizione di procedibilità per le azioni giudiziarie. In questo caso si tratta di organismi iscritti negli appositi elenchi istituiti presso ciascuna autorità competente per le diverse materie. Queste ultime sono:

– il ministero della Giustizia e quello dello Sviluppo economico per la mediazione in materia di consumo;

– la Consob per le controversie insorte tra investitori e intermediari per la violazione da parte dei secondi degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza; in particolare la Consob potrà istituire un sistema Adr sul modello dell’arbitro bancario finanziario (ABF);

– l’Autorità per l’energia elettrica, il gas, il sistema idrico (Aeeg), l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e la Banca d’Italia per i rispettivi settori di competenza.

C’è bisogno di un difensore?

Le parti potranno partecipare alle procedure Adr senza obbligo di assistenza legale (quindi, senza bisogno di avvocato, commercialista, ecc.). Insomma, tutto il procedimento potrà essere intrapreso e concluso autonomamente dal consumatore. Resta fermo il diritto, se la parte lo preferisce, di essere rappresentati da un professionista.

Quali sono le caratteristiche dell’organismo Adr?

L’organismo dovrà essere istituito su base permanente e non solo in occasione di una specifica contestazione o filone di controversie; dovrà offrire la risoluzione di una controversia attraverso una procedura Adr (extragiudiziale) ed è iscritto nell’elenco presso l’autorità competente.

note

[1] Direttiva europea n. 11/2013.

[2] Viene integrato e modificato il codice del consumo (decreto legislativo 206/2005): più precisamente l’articolo 141 viene sostituito e vengono inseriti altri nove articoli (dal 141-bis al 141-decies).

Autore immagine: 123rf com


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