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L’IVA nel settore dell’editoria e delle telecomunicazioni


> L’esperto Pubblicato il 6 agosto 2015



IVA, cessione di libri, giornali, quotidiani e periodici, Editoria digitale ed ebooks, tlc.

Anche per la cessione di giornali quotidiani e periodici (e relativi supporti integrativi) e dei libri è previsto dall’art. 74 del D.P.R. 633/72 un particolare meccanismo di calcolo e pagamento dell’IVA. Questa, infatti, può essere determinata, sulla base del prezzo di vendita al pubblico secondo due diversi criteri, che tengono conto rispettivamente:

— del numero di copie vendute,

— del numero di copie consegnate o spedite, diminuite di una percentuale a titolo di calcolo forfettario della resa.

Tale percentuale è stata fissata nella misura del 70% per i libri e dell’80% per i giornali quotidiani e periodici, esclusi quelli pornografici e quelli venduti assieme a beni diversi dai supporti integrativi (cd, dvd, videocassette etc.).

Per supporti integrativi si intendono nastri, dischi, videocassette e altri supporti sonori, videomagnetici o digitali ceduti, anche gratuitamente:

—  in un’unica confezione con libri per le scuole e le università;

—  con prezzo indistinto;

—  per il loro contenuto non possono essere commercializzabili separatamente.

In presenza di tali condizioni si applica il regime monofase con l’aliquota ridotta del 4% mentre in assenza si applica l’aliquota propria di ciascuno dei beni ceduti.

Editoria digitale ed ebooks

I beni su supporti diversi dal cartaceo (DVD e CD) o che possono essere fruiti direttamente on line nonché gli ebooks ossia i libri elettronici che sono la conversione in formato digitale di pubblicazioni cartacee acquisibili on line sono esclusi dall’applicazione del regime monofase. Tali forniture, fino all’intervento della L. 190/20114 (legge di stabilità 2015) erano considerate generiche «prestazioni di servizi» ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 633/72 e, pertanto, assoggettate all’ordinaria aliquota del 22%.

L’art. 1, co. 667, della su citata L. 190/2014 ha stabilito, invece, che l’aliquota IVA del 4% può essere applicata anche sulle pubblicazioni «ebook» identificate dal codice ISBN e veicolate con qualsiasi mezzo di comunicazione elettronica o supporto fisico.

Tale misura, tuttavia, avrà probabilmente vita breve dal momento che la Corte di giustizia europea con due sentenze del 5 marzo 2015 ha sancito che Francia e Lussemburgo applicando un’aliquota ridotta alla cessione di ebook hanno violato la normativa comunitaria in base alla quale la possibilità di applicare un’aliquota ridotta è prevista solo per i libri cartacei che hanno, cioè, un supporto fisico fornito contestualmente al libro stesso (la carta).

La Commissione UE, pertanto, ha avviato la procedura di infrazione anche nei confronti dell’Italia per l’applicazione dell’aliquota agevolata sugli ebook.

L’IVA nel settore delle telecomunicazioni

La L. 244/2007 ha esteso, con le modifiche alla lettera d) dell’art. 74, co. 1, del D.P.R. 633/72, l’ambito di applicazione dell’IVA monofase del sistema delle telecomunicazioni.

In base a tale sistema l’obbligo di assolvere l’imposta relativa alla vendita di qualsiasi mezzo tecnico per fruire dei servizi di telecomunicazione, fissa o mobile, è a carico del soggetto titolare della concessione o dell’autorizzazione a fornire tali servizi. L’imposta è calcolata, sia nei confronti dei gestori di telefoni sia per la vendita di qualsiasi mezzo tecnico per fruire dei servizi di telecomunicazione, sulla base dei corrispettivi dovuti dall’utente.

Nell’ipotesi in cui il corrispettivo non sia stato determinato, l’imponibile IVA è determinato «sulla base del prezzo mediamente praticato per la vendita al pubblico in relazione alla quantità di traffico telefonico messo a disposizione tramite il mezzo tecnico».

Tale regime è stato esteso:

— ai soggetti non residenti che provvedono alla vendita o alla distribuzione dei mezzi tecnici mediante una stabile organizzazione, un rappresentante fiscale o registrazione diretta;

— ai commissionari, agli altri intermediari e ai soggetti terzi che provvedono alla vendita o alla distribuzione nel territorio dello Stato dei mezzi tecnici acquistati da soggetti non residenti.

Per i corrispettivi resi agli utenti l’imposta non va evidenziata nei documenti separatamente dal corrispettivo della prestazione in quanto nel sistema monofase l’IVA è indetraibile.

Per tutte le vendite pertanto viene rilasciato un documento su cui indicare denominazione e numero di partita IVA del soggetto passivo che ha assolto l’imposta.

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