Professionisti IVA: società controllanti e controllate

Professionisti Pubblicato il 6 agosto 2015

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Liquidazioni e versamenti periodici IVA, detrazioni e liquidazioni tra società controllate e controllanti.

L’art. 73 del decreto istitutivo dell’IVA prevede la possibilità di adottare particolari procedure e adempimenti per le liquidazioni periodiche, i versamenti e la dichiarazione da parte di società che appartengono ad uno stesso gruppo. Tale disciplina consente di concentrare in capo alla controllante tutti gli obblighi relativi alle liquidazioni periodiche e di ricorrere alla «compensazione» dell’IVA di gruppo (art. 73, co. 3, D.P.R. 633/72 e D.M. 13-12-1979).

Sono interessate alla procedura le società di capitali residenti in Italia o nella UE.

Affinché si possa considerare controllata ai fini dell’applicazione della liquidazione di gruppo è necessario che:

— il possesso di azioni o quote da parte della controllante sia superiore al 50% del capitale della controllata;

— le azioni o le quote siano possedute dall’inizio dell’anno solare precedente.

Liquidazioni e versamenti periodici

Detrazioni e liquidazioni competono in piena autonomia alle singole società del gruppo: per converso, i saldi delle liquidazioni di controllanti e controllate vanno invece considerate nella loro globalità, in modo da procedere alla compensazione delle eventuali eccedenze di credito vantate da alcune società con i debiti risultanti dalle liquidazioni di altre società dello stesso gruppo.

Le società controllate devono presentare normalmente la propria dichiarazione su modello autonomo.

La società controllante presenta la propria dichiarazione che riepiloga la liquidazione del gruppo, sempre su modello autonomo.

Ovviamente, perché sia consentita questa procedura, è necessario che le società pongano in essere una serie di adempimenti nei confronti degli Uffici finanziari e nell’ambito della propria contabilità:

— la controllante deve comunicare all’Agenzia delle entrate, nel termine di effettuazione della prima liquidazione periodica (relativa al mese di genna­io) che intende avvalersi della facoltà di calcolare l’IVA di gruppo. Analoga comunicazione dovrà effettuare presso la Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate per le società controllate. Tale dichiarazione ha effetto per l’anno in cui è presentata;

— la controllante deve istituire apposito registro su cui effettuare le annotazioni e liquidazioni periodiche e quella annuale. Sulla base dei risultati contabili di tali liquidazioni, dovrà, inoltre, procedere alla liquidazione dell’IVA di gruppo;

— le controllate, dal loro canto, devono annotare a margine di ogni liquidazione che il saldo (positivo o negativo) è stato trasferito alla controllante;

— la controllante è tenuta ad effettuare i versamenti all’Ufficio locale della Direzione provinciale dell’Agenzia dell’entrate del luogo ove ha sede. Allo stesso Ufficio va prodotta la dichiarazione annuale;

— è obbligatoria la prestazione di garanzia fideiussoria a copertura dell’ammontare delle eccedenze di credito risultanti dalla dichiarazione annuale della società controllante ovvero delle società controllate che risultino compensate, in tutto o in parte, con il debito di imposta di altre società del gruppo;

— gli enti o le società partecipanti che si sono avvalsi per l’anno di riferimento della procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo inviano singolarmente la comunicazione dei dati IVA relativamente alla propria attività.

In conclusione, va ricordato che il regime sopra illustrato rappresenta una facoltà, non un obbligo: tale facoltà può, infatti, essere esercitata e produrre i suoi effetti nell’anno in corso ed essere rinnovata ogni anno.

Un limite temporale così esiguo è stato preferito per consentire alla controllante di valutare di volta in volta la validità della propria scelta sulla base dei risultati conseguiti e delle previsioni economiche e finanziarie.

Manuale di Diritto Tributario


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