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Tamponamento violento di auto in fila: nuovo esame di guida e visita

4 agosto 2015


Tamponamento violento di auto in fila: nuovo esame di guida e visita

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 agosto 2015



I titolari di patente di guida possono essere sottoposti a revisione della patente qualora sorgano dubbi sulla persistenza, in capo agli stessi, dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell’idoneità tecnica.

Chi tampona violentemente una colonna di auto ferme in fila può essere condannato alla revisione della patente: il che significa rifare l’esame di guida e sottoporsi ai consueti esami medici. Lo ha chiarito il Tar Veneto con una recente sentenza [1].

È quanto avvenuto a un automobilista che, dopo aver tamponato in modo violento e apparentemente inspiegabile un veicolo fermo nel traffico, e aver determinato ferite gravi agli occupanti di tale mezzo, è stato prima multato per eccesso di velocità e poi, a seguito del rapporto e del verbale della polizia, è stato condannato a un nuovo esame di idoneità psicofisica e a quello di idoneità tecnica.

La spiegazione

La motivazione della sentenza si fonda su una severa interpretazione della norma del codice della strada [2] che disciplina i casi in cui le autorità possono ordinare la revisione della patente di guida.

La legge, in particolare, stabilisce che i titolari di patente di guida possono essere obbligati alla revisione della patente tutte le volte in cui sorgano “dubbi” sulla persistenza, nei medesimi, dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell’idoneità tecnica.

Ovviamente, i “dubbi” circa la perdita, in capo al conducente, di tali requisiti devono essere innanzitutto ragionevoli, fondati e ben motivati; a tal fine devono trovare riscontro obiettivo nella ricostruzione del verbale delle autorità e non possono basarsi su supposizioni astratte. Insomma, per l’applicazione di questa misura cautelare non basta una generica infrazione alle regole stradali, ma occorre un sospetto che, secondo esperienza, faccia giustamente pensare alla perdita dell’idoneità.

È proprio il caso di chi, in pieno centro urbano, non riesca ad azionare, per tempo, i freni dell’automezzo per prevenire il rischio di tamponamento, benché la fila sia chiaramente visibile.

note

[1] Tar Veneto sent. n. 817 del 16.07.2015.

[2] Art. 128 cod. str.


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