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Condominio: no al condizionatore rumoroso o lesivo del decoro architettonico

5 agosto 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 agosto 2015



Il motore del condizionatore può essere installato sulla facciata condominiale, purché sia di modeste dimensioni e non ne rovini l’estetica: Ciò anche se si tratta di condominio moderno o popolare, privo di pregio storico-artistico.

I condizionatori d’aria possono compromettere tanto l’estetica della facciata dell’edificio, quanto la tranquillità del riposo dei condomini per via del loro rumore. Analizziamo  entrambi gli aspetti.

NO AL CONDIZIONATORE CHE LEDE IL DECORO DELLA FACCIATA

Il condizionatore d’aria può essere installato anche sulla facciata condominiale, purché non risulti pericoloso e non leda il decoro architettonico dell’edificio.

Dal punto di vista tecnico, quindi, sarà semplicemente necessario curare la corretta installazione del motore, di modo che sia ben ancorato al muro e non comporti pericolo per i passanti.

Dal punto di vista estetico, invece, la questione è più articolata.

Innanzitutto è necessario che il proprietario ottenga il consenso dell’assemblea condominiale e tutte le dovute autorizzazioni amministrative, qualora l’edificio in questione abbia particolare pregio storico-artistico e sia quindi vincolato alla sovrintendenza del Ministero del Beni e delle attività Culturali.

Ottenute le eventuali necessarie autorizzazioni, il motore del condizionatore non dovrà in ogni caso deturpare l’estetica dell’edificio.

Il codice civile [1] vieta infatti le innovazioni lesive del decoro architettonico del caseggiato, intendendosi per tale l’estetica data dall’insieme delle linee e delle strutture ornamentali, che caratterizzano il fabbricato e imprimono all’edificio una determinata, armonica, fisionomia.

Si parla di decoro architettonico non solo con riguardo ad edifici di pregio storico-artistico, ma anche con riferimento a case popolari, qualora il motore del condizionatore ne alteri le linee caratteristiche.

Si ritiene che non possa parlarsi di lesione del decoro architettonico nel caso in cui le dimensioni del motore siano contenute ed il tubo di scolo non crei ingombro, rimanendo ben nascosto (ad esempio, dietro una fioriera).

Se il motore ha invece dimensioni normali, sarà necessario valutare caso per caso.

Non potrà invece considerarsi deturpato l’edificio da un nuovo condizionatore, quando ve ne siano già altri presenti o comunque l’estetica dell’edificio sia già compromessa (ad esempio per la presenza di altri motori, infissi di varia natura, persiane multicolori, tende con diverso aspetto cromatico, preesistenza di contatori del gas con relative tubazioni ecc.).

NO AL CONDIZIONATORE RUMOROSO

In caso di eccessivo rumore prodotto dal condizionatore, il proprietario può essere passibile di sanzioni civili, quanto penali.

Dal punto di vista civilistico, affinchè possa chiedersi al proprietario di rimuovere l’apparecchio e risarcire l’eventuale danno ulteriore subito dai vicini, è necessario che il condizionatore produca un rumore che superi la normale tollerabilità [2], ossia una soglia che viene convenzionalmente stabilita in 3 db o 5 db di superamento del rumore di fondo, rispettivamente di notte e di giorno.

Dal punto di vista penale, invece, l’eccessivo rumore prodotto dal motore del condizionatore condominiale può integrare il reato di disturbo della quiete e del riposo altrui [3], qualora sia di entità tale di arrecare disturbo al sonno ed alle occupazione di un numero indeterminato di persone.

Il disturbo deve riguardare un numero indefinito di soggetti, ma la relativa lamentela, può provenire anche da uno solo di essi.

Inoltre il rumore prodotto deve inoltre arrecare fastidio non solo agli appartamenti attigui alla sorgente rumorosa, essendo necessaria una propagazione del rumore ed un disturbo che riguardino una gran parte degli occupanti l’edificio.

note

[1] Art. 1120 cod. civ.

[2] Art. 844 Cod. civ.

[3] Art. 659 Cod. pen.

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