Copie di cortesia obbligatorie: il ministro della Giustizia chiarisce


Copie di cortesia obbligatorie: il ministro della Giustizia chiarisce

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 agosto 2015



La regolamentazione delle copie di cortesia sarà sottratta ai protocolli dei singoli tribunali locali per essere disciplinata da un testo unico per tutto il territorio italiano.

È polemica sulla introduzione dell’obbligo della copia cartacea nel processo civile telematico (PCT): quella che, comunemente, viene chiamata “copia di cortesia” è, infatti, oggetto di un emendamento [1] approvato già da un ramo del parlamento al DL di riforma della giustizia. Come avevamo già chiarito in “PCT: la copia di cortesia ritorna obbligatoria”, la norma demanda a un decreto ministeriale le misure organizzative per l’acquisizione anche di copia cartacea degli atti depositati con modalità telematica.

Ieri il ministero della Giustizia ha diramato una nota per chiarire che il regolamento in lavorazione negli uffici del ministero sul Processo civile telematico servirà per sottrarre la regolamentazione della copia di cortesia alle prassi delle cancellerie e dei singoli tribunali: sarà una norma statale, e nient’altro, a stabilire termini e condizioni per il “ritorno alla carta”. In altre parole le copie di cortesia ci saranno ancora, ma solo il testo ministeriale, e non i protocolli locali, potranno determinare i casi ammessi per il deposito delle copie stesse.

La nota spiega che “il regolamento (…) avrà il principale obiettivo di una più corretta gestione delle copie cartacee che negli uffici giudiziari ad oggi vengono prodotte, indipendentemente, e anzi a prescindere, dall’esistenza di protocolli di prassi sulle copie di cortesia”. Il decreto ministeriale sul processo civile telematico detterà così alle cancellerie le regole per l’acquisizione e la conservazione del materiale cartaceo “e indicherà in maniera esplicita che le copie di cortesia oggetto dei vari protocolli non saranno più gestite e accettate dalle cancellerie”.

Domani il ministro Andrea Orlando incontrerà le associazioni dell’avvocatura per parlare anche di questo. Il tema si aggiunge all’ordine del giorno sulle modalità di elezione dei consigli degli Ordini locali degli avvocati dopo che lo scorso giugno il Tar Lazio ha annullato il regolamento elettorale forense.

note

[1] Art. 19 dl. 83/2015.

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