Breaking News Pensioni, Opzione Donna estesa e salvaguardia in arrivo

Breaking News Pubblicato il 5 agosto 2015

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In Commissione Lavoro l’approvazione della Settima Salvaguardia e della proroga dell’Opzione Donna.

 

Sta arrivando al termine la discussione sui temi più caldi, in materia di pensioni, ossia l’Opzione Contributiva, meglio nota come Opzione Donna, e la Settima Salvaguardia: da una parte i pareri, favorevoli alle richieste dei cittadini, dell’On. Damiano, dell’Inps, con il presidente Tito Boeri, e del Ministero del Lavoro, dall’altra la perennemente contraria Ragioneria dello Stato.

La proroga dell’Opzione Donna

L’Opzione Donna è la possibilità di accedere alla pensione, per le lavoratrici, a 57 anni e 3 mesi d’età, con 35 anni di contributi, previo decorso di una finestra di 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti( i parametri, per le autonome, sono invece 58 anni e 3 mesi, con una finestra di 18 mensilità).

La questione della proroga dell’Opzione Donna nasce dall’interpretazione della Legge che l’ha istituita [1], nota anche come Legge Maroni: la norma, difatti, parla della possibilità di fruire del beneficio sino al 31 dicembre 2015. Quasi tutti, esperti del settore compresi, considerano tale data come il termine per la maturazione dei requisiti, altri, invece, come termine entro il quale debba chiudersi la finestra. Quest’ultima interpretazione, di fatto, taglierebbe fuori tutte le lavoratrici che maturano i requisiti nel 2015: una nutrita platea, che ha già dato vita alla propria istanza, costituendo il Comitato Opzione Donna, ed intentando causa per veder riconosciuto il proprio diritto.

Dopo un iniziale periodo in cui l’Inps pareva contrario all’interpretazione estensiva, ora il presidente Boeri si è dichiarato apertamente favorevole. Dello stesso avviso anche il Ministero del Lavoro, ed il presidente della Commissione Lavoro stessa: la prossima riunione si terrà venerdì 7 agosto, ed è molto probabile che siano presi provvedimenti definitivi in materia.

Unica voce contro, la Ragioneria dello Stato, ma è lo stesso Boeri a smontare la tesi per la quale non ci sarebbero risorse per estendere l’Opzione Donna, in quanto, nel lungo periodo, il risparmio per lo Stato, nei confronti dei pensionati cui il trattamento è liquidato col contributivo, è davvero notevole.

 

La penalizzazione della pensione con l’Opzione Donna

Effettivamente, una penalizzazione, per chi si va in pensione col solo calcolo contributivo, c’è, ed è abbastanza forte: inutili, però, i discorsi di chi vuole inquadrare la decurtazione in una percentuale fissa. Se è vero che vi sono delle penalizzazioni medie che vanno dal 15% al 35% in meno, nel trattamento, è altrettanto vero che le variazioni, da caso a caso, sono enormi. Influenza il calcolo, difatti, ogni contributo percepito nell’arco della vita lavorativa: i contributi accumulati sono rivalutati, anno per anno, in base alla media mobile quinquennale del Pil. Inoltre, per gli anni precedenti al 1996, il calcolo è più favorevole al cittadino, in quanto deve essere considerata la media dei contributi (ottenuti dividendo le retribuzioni per l’aliquota media decennale, non per quella effettivamente vigente all’epoca), rivalutati, dal 1993 al 1995 (per i lavoratori pubblici), e dal 1986 al 1995 (per i privati); tale media va, poi, moltiplicata per gli anni di contribuzione versati al 31 dicembre 1995.

Il problema risiede nel fatto che le sedi Inps non applicano quasi mai il calcolo corretto, arrivando ad ulteriori penalizzazioni illegittime, che, di fatto, stanno costringendo pensionati di tutt’Italia a ricorrere ai professionisti del settore, esperendo cause per il ricalcolo delle pensioni contro l’Istituto.

La Settima Salvaguardia

Buone notizie, infine, per l’ancora numerosa platea degli esodati: dopo un attento studio delle risorse impiegate per le sei precedenti salvaguardie, l’On. Damiano ha annunciato che sarebbero presenti fondi sufficienti per l’attivazione di una Settima Salvaguardia. Anche in questo caso, si attendono ulteriori delucidazioni per la prossima riunione di venerdì 7 agosto.

Naturalmente, continueremo a tenere aggiornati in tempo reale i nostri lettori su queste tematiche “calde”, sperando di portare delle notizie positive.

note

[1] L.243/2004.


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