Diritto e Fisco | Editoriale

Partite Iva, regime dei minimi fino al 22 agosto

5 Agosto 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Agosto 2015



Più tempo per aderire alle agevolazioni previste dal regime dei minimi: aliquota forfettaria al 5% per cinque anni, interessati giovani e lavoratori in mobilità

C’è tempo fino al 22 agosto per aderire al regime dei minimi delle partite Iva. Una proroga necessaria, sia per la confusione normativa di inizio anno sia per quei contribuenti che hanno semplicemente sbagliato – o si sono dimenticati – di aderire a questa condizione di favore per quanto riguarda le imposte.

Va ricordato infatti che l’inizio anno ci sono state numerose giravolte in materia. Infatti in un primo momento le partite Iva sono state abrogate dalla legge di stabilità 2015 [1] per poi essere reintrodotte dal decreto mille proroghe del 1° marzo 2015 [2]. Di conseguenza chi ha aperto una partita Iva prima dell’entrata in vigore del decreto potrà avvalersi dei vantaggi previsti per i giovani imprenditori e i lavoratori in mobilità. E a queste “vittime” delle contorsioni normative,  vanno ad aggiungersi anche coloro che non hanno manifestato l’opzione prevista nel modello A/7. Insomma i contribuenti disattenti o smemorati

L’Agenzia delle Entrate [3] ha dunque fissato al 22 agosto la data entro la quale il possessore di partita Iva potrà apportare le rettifiche alle fatture emesse con indicazione dell’Iva (note di variazione) e alle fatture passive (variazione in aumento dei costi per effetto dell’indetraibilità dell’Iva per i contribuenti minimi). In alternativa, tali rettifiche potranno essere apportate entro la prima liquidazione IVA successiva, se quest’ultima scade dopo il 22 agosto 2015.

Ricordiamo che il regime dei minimi prevede delle agevolazioni fiscali per alcune categorie ritenute deboli o bisognose di aiuto per l’avvio di un’attività imprenditoriale (giovani e lavoratori in mobilità). Si applica per il periodo d’imposta d’inizio attività e per i successivi 4 anni – 5 anni in totale – ed è previsto a un’imposta sostitutiva su redditi, addizionali ridotta al 5%. I benefici sono ammessi solo per attività d’impresa costituite da persone fisiche, fino al compimento di 35 anni di età. Il limite dei ricavi è fissato a 30mila euro. Il versamento alla gestione separata Inps è pari al 27,72%.

note

[1] Legge n. 190/2014
[2] Articolo 10, comma 12-undecies, del D.L. n. 192/2014 (convertito dalla legge n. 11/2015)
[3] Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 67/E/2015


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