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Cartelle Equitalia: decadenza dalla notifica e legittimazione passiva

5 agosto 2015


Cartelle Equitalia: decadenza dalla notifica e legittimazione passiva

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 agosto 2015



Legittimazione passiva, decadenza, Equitalia, Agente per la riscossione, notifica del ricorso, commissione Tributaria, Ente creditore.

A chi notificare il ricorso contro la cartella esattoriale di pagamento notificata da Equitalia tardivamente, quando cioè ormai è intervenuta la decadenza dal diritto al recupero del credito? La risposta è in una recente sentenza della Cassazione [1].

Poiché – afferma la Suprema Corte – la notifica tardiva della cartella di pagamento impugnata non è un “vizio proprio” della cartella stessa, tale da legittimare in via esclusiva la legittimazione di Equitalia nel relativo giudizio di opposizione, l’impugnazione va fatta nei confronti dell’ente titolare del credito tributario e non già al concessionario per la riscossione. Qualora il contribuente, tuttavia, dovesse ricorrere unicamente contro Equitalia, notificando solo a quest’ultimo il ricorso, essa avrebbe l’onere imperativo di chiamare in giudizio l’ente creditore, se non vuole rispondere all’esito della lite. Né il giudice può disporre d’ufficio l’integrazione del contraddittorio, in quanto non è configurabile un litisconsorzio necessario.

Dunque, spetta ad Equitalia chiamare in giudizio l’ente creditore: se non lo fa, risponde personalmente delle eventuali conseguenze negative del giudicato.

L’opinione contraria

Di contrario avviso la CTR Sardegna [2] secondo cui, in caso di impugnazione della cartella di pagamento fondata sull’eccezione di tardività, il ricorso deve essere presentato contro l’agente della riscossione e non contro l’agenzia delle Entrate.

La Cassazione

Secondo il consolidato orientamento della Cassazione a Sezioni unite [3]  ogni volta in cui il motivo di ricorso investe l’incertezza sul “se” il pagamento è dovuto o sul “quanto” è dovuto, l’Agenzia delle Entrate può essere citata in giudizio (si suol dire “ha legittimazione passiva“).

Del resto, se viene eccepita la tardività della notifica della cartella, il contribuente potrebbe non conoscere il soggetto a cui il vizio è imputabile: non è dato sapere se sia responsabilità delle Entrate, che potrebbero aver trasmesso il ruolo in ritardo, o di Equitalia. Quindi il contribuente potrebbe legittimamente ricorrere contro Equitalia oppure contro l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia insieme.

Secondo l’indirizzo della Suprema corte, infine, il ricorso presentato contro Equitalia non potrebbe mai essere dichiarato inammissibile, neppure se avesse a oggetto questioni attinenti il reale obbligo di iscrivere il credito a ruolo. In questa eventualità, infatti, è onere della società di Equitalia chiamare in causa l’ente creditore al fine di rispondere agli specifici motivi di ricorso.

note

[1] Cass. sent. n. 15393 del 22.07.2015.

[2] CTR Sardegna sent. n. 137/04/15 del 27.03.2015.

[3] Cass. S.U. sent. n. 16412/2007.

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