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La tardività dell’appello può essere rilevata anche in Cassazione


La tardività dell’appello può essere rilevata anche in Cassazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 agosto 2015



Impugnazioni civili, appello, termini, inosservanza, inammissibilità dell’appello, rilevabilità in sede di ricorso per cassazione, omessa eccezione della inammissibilità dell’appello.

Se il giudice di appello non si accorge della tardività dell’appello (e, quindi, omette di dichiarare la sua inammissibilità), detta tardività può essere sempre eccepita (o essere rilevata d’ufficio) anche nel successivo ricorso per Cassazione, con conseguente annullamento della sentenza impugnata [1]: ciò in quanto il giudizio non poteva proseguire con l’appello, stante la sua tardività. Lo ha detto la Cassazione con una recente sentenza [2].

È irrilevante – in una tale circostanza – il fatto che contro la sentenza di appello sia stata proposta revocazione e che nel corso del relativo giudizio nulla sia stato eccepito in ordine alla tardività dell’appello. Non solo, infatti, deve escludersi che il giudicato interno si formi in modo implicito, cioè al di là di una espressa decisione sul punto che non venga impugnata, ma né la Corte territoriale, né la parte interessata avrebbe potuto rilevare la tardività dell’appello nel giudizio di revocazione, stante l’estraneità della questione rispetto all’ambito di esso.

note

[1] Ex art. 382 del cod. proc. civ.

[2] Cass. sent. n. 6821/2015.

Autore immagine: 123rf com

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