Donazione di organi: il consenso sulla carta d’identità

5 Agosto 2015
Donazione di organi: il consenso sulla carta d’identità

Il consenso all’espianto risulterà dal documento di identità qualora il cittadino vorrà rendere pubblica la propria decisione sulla donazione dei propri organi: il ministero dell’Interno e quello della salute pubblicano le linee guida.

Sono state finalmente rese note, con un provvedimento pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno e della Salute, le linee guida per manifestare la volontà di donare o meno organi e tessuti negli uffici comunali al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. La scelta è rilasciata solo ai maggiorenni.

Da oggi tutti i cittadini di almeno 18 anni che desiderano donare organi e tessuti in caso di morte ora possono manifestare la propria volontà quando si recano presso gli uffici comunali per richiedere il rinnovo o il rilascio della carta d’identità. Si tratta di una facoltà e non di un obbligo: pertanto chi non vorrà far risultare tale scelta potrà evitare che essa venga riportata sul documento d’identità.

Per manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione, l’interessato dovrà sottoscrivere, al momento del rilascio o rinnovo del documento di identità, una dichiarazione contenuta in un modulo standard. Solo su richiesta del richiedente, tale dichiarazione potrà essere riportata anche sul documento d’identità. Successivamente il Comune trasmetterà tale decisione, insieme ai dati anagrafici del dichiarante e a quelli della sua carta d’identità, al Sistema Informativo Trapianti (SIT). Il SIT  è il database nazionale delle manifestazioni di volontà in tema di donazione di organi e/o tessuti.

I Centri regionali per i trapianti sono abilitati a consultare il SIT tutte le volte in cui ci sarà bisogno di donatori in stato di accertamento di morte cerebrale.



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