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Lo sai che? CTU: il consulente tecnico può chiedere informazioni senza autorizzazione

Lo sai che? Pubblicato il 6 agosto 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 agosto 2015

Consulente tecnico nominato dal giudice, espletamento dell’incarico conferitogli dal tribunale nel corso della causa, potere di chiedere informazioni a terzi e alle parti anche senza preventiva autorizzazione del giudice.

Il consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice (cosiddetto CTU), nell’espletamento delle mansioni che gli sono state affidate nel corso della causa, è libero di chiedere informazioni a terzi e alle parti anche senza una preventiva autorizzazione da parte del magistrato. Lo ha chiarito il Tribunale di Padova in una sentenza d’inizio anno [1].

Il CTU comunque dovrà indicare le fonti di tali informazioni, ossia nome e cognome dei relativi informatori, in modo da permetterne il controllo sia al giudice che alle parti in causa.

Tali informazioni, inserite nella perizia, concorreranno, insieme a tutti gli altri elementi, alle altre risultanze di causa, alla formazione del convincimento del giudice e, in definitiva, alla sentenza finale.

Infatti il consulente tecnico, in quanto ausiliario del giudice, riveste la qualifica di pubblico ufficiale per cui, il verbale redatto, attestante che allo stesso sono state rese le suddette informazioni, fa pubblica fede fino a querela di falso.

note

[1] Trib. Padova, sent. n. 449 dell’11.02.2015.

Autore immagine: 123rf com


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