Editoriali Sanità: dai denti alle visite, si pagherà quasi tutto

Editoriali Pubblicato il 6 agosto 2015

Articolo di




> Editoriali Pubblicato il 6 agosto 2015

I tagli alle prestazioni sanitarie prendono forma, in assenza di patologie gravi e riconosciute, i cittadini dovranno ricorre al proprio portafoglio

L’approvazione del decreto legge [1] sugli enti locali non contiene solo tagli alle risorse destinate a Comuni e Province, ma anche una stretta sulle spese sanitarie.
E si tratta di una sforbiciata non da poco. In pratica, in mancanza di gravi patologie, analisi, visite specialistiche, risonanze magnetiche e tac saranno a carico del cittadino.
Dovrebbero essere circa 180 le prestazioni diagnostiche messe fuori copertura, così come indicato della bozza di decreto che il ministero della Salute sta preparando. Una lista nera a cui dovranno adeguarsi i medici prima di prescrivere visite o esami.
Il filo conduttore – come è riportato nel documento – sarà il criterio di “appropriatezza prescritta”, a cui dovrà rifarsi il medico di base. Una definizione che indica l’eventualità di prescrivere esami e analisi solo in presenza di una prestazione prioritariamente utile.
Ecco quali sono – con tutta la provvisorietà dello stato di bozza – le regole che potrebbero interessare gli italiani alle prese con problemi di salute.

I primo capitolo riguarda le cure per i denti. La copertura è prevista per i ragazzi fino ai 14 anni e per le persone con problemi economici. Il compito di fissare le soglie dell’indigenza economica è demandato alle Regioni (molte delle quali, peraltro, lo hanno già fatto).

I test allergologici saranno ammessi solo in seguito alla visita di uno specialista.

Il contenimento dei costi interessa gli esami di laboratorio, anche se va detto che in molti casi sono pagati dai cittadini non esenti da ticket. Comunque la bozza ministeriale ci mette del suo – e del nuovo -, eliminando tendenzialmente i controlli generici. In alcuni casi, quando mancano fattori di rischio – per esempio, familiarità, ipertensione, obesità, diabete, malattie cardiache – il colesterolo e i trigliceridi possono essere ripetuti ogni tre anni. Restano sotto l’ombrello del servizio pubblico le diagnosi e il monitoraggio di alcune patologie, come la fibrosi cistica. Con tutta probabilità sarà compilato un elenco delle malattie ammesse a controllo preventivo.

Il ministero prende in considerazione le tac e le risonanze degli arti e della colonna vertebrale: si rimanda al medico di base che dovrà seguire con scrupolo il criterio dell’appropriatezza della prescrizione.

Circa la medicina nucleare (scintigrafia, Pet), la prescrizione adeguata viene confinata a quattro prestazioni di carattere prettamente specialistico (previa, dunque, prescrizione del medico specialista), per le quali sono definite condizioni di erogabilità e indicazioni prioritarie, connesse soprattutto a patologie tumorali.

Decisa stretta sui test genetici, soprattutto per gli alti costi che comportano. Non sarà più possibile prescrivere una generica mappatura del genoma, ma sarà lo stesso ministero che predisporrà un elenco in base al quale sarà possibile ricorrere alla prescrizione.

L’amministrazione affronta anche lo spinoso problema della medicina difensiva, cioè tutte le questioni legate alle responsabilità medico legali conseguenti alle cure prestate.
Si tratta di un argomento cruciale che non solo costa al sistema sanitario, ma incide sull’efficienza e sul funzionamento. In questi anni il numero delle denunce è cresciuto notevolmente, nonostante l’80% di esse siano risultate infondate.
Tra le soluzioni, che potrebbero essere adottate, è prevista la distinzione tra medico dipendente e libero professionista in caso di errore presunto. Nel caso di medico dipendente dal servizio pubblico , la responsabilità civile sarà di natura extracontrattuale con tempi di prescrizione fissati a cinque anni. Infine ci dovrebbe essere l’obbligo di una preventiva conciliazione con il cittadino per le strutture pubbliche.

note

[1] D.L. n. 78/2015


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI