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Riscossione quote condominiali: si può nominare un caposcala

6 agosto 2015


Riscossione quote condominiali: si può nominare un caposcala

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 agosto 2015



Condominio: l’amministratore può nominare un soggetto terzo che riscuota le spese condominiali dai singoli condomini al suo posto.

È legittima la nomina, da parte dell’amministratore di condominio, di un caposcala per riscuotere le quote condominiali e i pagamenti relativi ai consumi delle varie bollette. Lo ha detto la Corte di Appello di Lecce con una recente sentenza [1]. Nello svolgimento della sua attività, infatti, l’amministratore può agire da solo o farsi coadiuvare da un aiutante così come avviene nelle ipotesi di mandato con rappresentanza.

Il compito dell’amministratore condominiale è un tipico rapporto di natura privatistica assimilabile al mandato con rappresentanza. Ne consegue l’applicazione, nei rapporti tra l’amministratore e ciascuno dei condomini, degli articoli del codice civile sul mandato. Chi viene nominato amministratore, pertanto, diviene legale rappresentante dei comproprietari verso l’esterno e nei rapporti tra i condomini, con riferimento alla gestione e conservazione delle parti comuni dell’edificio.

L’amministratore può, dunque, agire da solo, come un qualunque delegato di un insieme di persone, oppure può farsi legittimamente coadiuvare da un aiutante che, in gergo tecnico giuridico, prende il nome di sostituto del mandatario.

Nasce così la figura del caposcala, legittimato a conoscere anche la situazione dei pagamenti di ogni singolo condomino e, quindi, tutte le eventuali inadempienze e morosità, senza che cià possa risolversi in una violazione della privacy.

Il caposcala sarà, a tutti gli effetti, un sostituto dell’amministratore; egli può essere scelto tanto dall’amministratore medesimo, quanto dal regolamento di condominio o dai condomini in assemblea di condominio ed avrà il compito di eseguire determinati compiti.

Naturalmente, a rispondere delle eventuali responsabilità del caposcala sarà unicamente l’amministratore che lo ha nominato.

La gestione e conservazione dei beni e servizi comuni è incarico affidato esclusivamente a chi viene nominato amministratore del condominio, così come solo al medesimo potranno essere imputate eventuali responsabilità, ma nell’ambito della propria funzione, egli potrà delegare l’esecuzione di determinati e precisi compiti anche ad altri soggetti.

Il caposcala, pertanto, diventa un vero e proprio sostituto del mandatario-amministratore, cui quest’ultimo può affidare specifici incarichi (pagamento di utenze, consegna di chiavi ai fornitori, eccetera) e del cui operato risponde esclusivamente il soggetto che ha effettuato la nomina (appunto l’amministratore). Il caposcala può, pertanto, essere scelto dall’amministratore o direttamente dall’assemblea o previsto nel regolamento di condominio.

Bene sarebbe, in ogni caso, limitare le attività del caposcala a determinati compiti prestabiliti, in modo da evitare arbitri e abusi.

note

[1] C. App. Lecce sent. n. 163/2015.

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Non è un commento. Gestiamo un parco da 245 unità immobiliari quindi complicata la gestione. È possibile affidare la riscossione e le conseguenti azioni giudiziarie ad agenzie e/o soggetti esterni allo amministratore? Grazie, salvatore

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