Gli avvocati potranno rogitare trasferimenti immobiliari

7 agosto 2015


Gli avvocati potranno rogitare trasferimenti immobiliari

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 agosto 2015



Sarà ripresentata la norma, stralciata dal ddl Concorrenza, che consentirà agli avvocati di redigere, al posto dei notai, alcuni atti pubblici.

Gli avvocati potranno redigere (alcuni) atti pubblici: se non è andata in porto “la prima”, sarà buona “la seconda”. Il ministro della Giustizia ha confermato, ieri pomeriggio, nel corso dell’incontro con le rappresentanze dell’avvocatura, che verrà presentato, alla ripresa dei lavori parlamentari, un emendamento al disegno di legge sulla Concorrenza, per consentire agli avvocati di sottoscrivere e certificare determinati atti, prima ad esclusivo appannaggio dei soli notai. Il riferimento è di nuovo ai trasferimenti immobiliari di basso valore, previsione che non aveva incontrato, in prima battuta, il consenso del mondo notarile e che, proprio per questo, il Governo aveva deciso di stralciare dal ddl Concorrenza.

L’originaria previsione consentiva anche agli avvocati di redigere atti (tramite scrittura privata autenticata) relativi a trasferimenti di immobili a condizione che non si tratti di abitazioni e il bene abbia un valore catastale non superiore a 100mila euro (per esempio compravendite di garage, box auto, ecc.). Nel calderone era stata inserita anche la costituzione della Srl semplificata che attualmente può compiere solo un notaio, ma gratuitamente.

Ad annunciare il futuro intervento è il Consiglio nazionale forense rappresentato dal presidente Andrea Mascherin. L’emendamento dovrebbe utilizzare la leva della negoziazione assistita in materia di separazioni e divorzi per dare crismi di ufficialità all’operato degli avvocati che nell’ambito dello scioglimento dei matrimoni già adesso sono chiamati a intervenire nelle disposizioni immobiliari, come ricorda Mirella Casiello presidente Oua.

Lo stesso ministro ha tentato di rassicurare il mondo legale circa l’asserita reintroduzione dell’obbligo della copia di cortesia, al centro della polemica dopo l’introduzione della norma, nel nuovo DL sulla giustizia, che attribuisce al Ministro il potere di prevedere una disciplina uniforme per tutto il territorio. Il rappresentante del Governo ha rassicurato: semplicemente verrà meglio tradotto in un provvedimento ministeriale quanto è già oggi previsto magari in forme non organiche sui casi in cui è autorizzato l’utilizzo del tradizionale supporto cartaceo per gli atti giudiziari.

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Snellire le funzioni e i compiti della giustizia e’ l inizio ( si spera ) di una epoca fatta di lobby notarili , complimenti e grazie Presidente continui su questa strada …piu’ potere agli avvocati anche per le costituzioni societarie ….. Uniformiamoci alle leggi UE oltre quelle di tutto il mondo …..

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI