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Simboli dei ladri: come sapere se vogliono entrare in casa tua?

16 giugno 2016


Simboli dei ladri: come sapere se vogliono entrare in casa tua?

> Business Pubblicato il 16 giugno 2016



Ecco l’alfabeto uso dai ladri per segnalare una casa libera, la Polizia in zona, un cane in casa, una donna sola: guardate il citofono, avrete delle sorprese.

Sono l’alfabeto della criminalità, una sorta di codice attraverso il quale si tenta di dare informazioni rispetto agli appartamenti che si possono svaligiare.

Vi mostriamo i più famosi nell’immagine in basso e vi diamo qualche notizia in più per sapere quanto ci sia di vero.

Quali sono i simboli dei ladri sul citofono?

All’inizio non ci fai caso, guardi al citofono in maniera distratta, spesso non lo fai per nulla, hai le chiavi ed entri. Poi un giorno dimentichi le chiavi a casa, e ti fermi a guardare di fianco al tuo nome. Cos’è quella crocetta? E quella specie di triangolo di fianco al quadrante della vicina di casa? Se vi siete ritrovati nella storia, state attenti, potrebbe essere un segno specifico tra quelli che vi proponiamo di seguito.

simboli-ladri

Simboli dei ladri: una bufala?

Liquidare come “una bufala” il volantino apparso per la prima volta già molti anni fa (anni ’80) e poi aggiornato con nuovi simboli, rischia di essere quanto meno pericoloso.

Ma se c’è qualcosa di vero rispetto all’utilità del codice per i ladri oggi, è che di fatto un codice svelato non è più un codice. Con tutta probabilità, dunque, questi segni potrebbero essere poco attendibili rispetto alla possibilità di prevenire un furto. Sono invece verosimilmente un’indicazione del fatto che qualcuno ha provato in passato a segnalare la vostra abitazione (ciò al netto dei possibili scherzi che la diffusione dell’informazione tra i media porta con sé).

Quali origini ha il codice dei ladri d’appartamento?

Il codice nasce dal cosiddetto linguaggio dei segni degli “hobo e zingari francesi”.

Il termine “Hobo” è un termine usato dagli americani per definire i senza fissa dimora. Per questi gruppi, che avevano in comune il nomadismo, il linguaggio serviva ad evidenziare situazioni utili alla loro sopravvivenza: famiglia generosa, casa disabitata e così via. Negli anni questo fine innocuo si è evoluto molto verosimilmente in un codice criminale, del quale le Forze dell’Ordine non hanno mai smentito l’esistenza.

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