Editoriali Modello 730, nessun limite ai rimborsi per le imposte versate in eccesso

Editoriali Pubblicato il 7 agosto 2015

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Compensazione senza vincoli per i rimborsi del 730; non si applica il divieto di compensazione in presenza di debiti a ruolo.

Interviene l’Agenzia delle Entrate [1] sui rimborsi dovuti ai contribuenti in credito d’imposta (cioè devono ricevere del denaro). L’amministrazione ha dato il via libera al sostituto d’imposta (il datore di lavoro) ad effettuare rimborsi, oppure compensazioni, senza i limiti previsti dalla legge in casi analoghi [2].

Il riferimento è al divieto di effettuare la compensazione/rimborso tramite F24 in presenza di debiti a ruolo (si devono delle somme di denaro alle amministrazioni pubbliche) superiori a 1.500 euro , nel caso sia scaduto il termine per il pagamento.
L’Agenzia delle Entrate tira una riga su questa disposizione, sostenendo che il limite – e il relativo stop ai rimborsi – interessa unicamente le compensazioni orizzontali (relative a imposte diverse) o esterne e non quelle verticali o interne, come appunto le compensazioni delle imprese per le ritenute e i rimborsi ai dipendenti o ai collaboratori per i quali fanno da sostituto d’imposta.

Inoltre a queste compensazioni non si applica il visto di conformità per le operazioni oltre i 15mila euro [3] e non concorrono al tetto di 700mila euro per ciascuno anno solare [4].

La norma sulle compensazioni ha origini recenti. E’ operativa dal 1° gennaio 2015 [5]. Prevede che si possano compensare attraverso il modello F24, le somme versate sulla base di prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi e dei risultati trasmessi dai Caf e dagli intermediari e le eccedenze di versamento di ritenute ed eventuali imposte sostitutive.

note

[1] Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 73/E/2015
[2] Art. 15, D.Lgs. n. 175/2014
[3] Art. 1, comma 574, legge n. 147/2013
[4] Art. 34, comma 1, legge n. 388/2000
[5] Art. 15, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 175/2014


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