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La badante e l’assistente condominiale


> L’esperto Pubblicato il 7 agosto 2015



Riforma del condomino, assistenza sanitaria: portiere sociale e badante come risposta ai bisogni dei cittadini.

Dal 1° gennaio 2013 è entrata in servizio la «badante condominiale», una sorta di assistente familiare che svolgerà, in appositi spazi condominiali o all’interno della propria abitazione ovvero nelle proprietà esclusive di uno o più condòmini, servizi per la prima infanzia o per persone anziane autosufficienti. Tale figura si aggiunge a quella dell’assistente condominiale, chiamato a compiti di natura diversa, come il disbrigo di pratiche amministrative, anche attraverso strumenti informatici.

Le spese del servizio offerto dal «badante condominiale», secondo quanto previsto dal nuovo CCNL, saranno a carico di coloro che ne fruiranno.

Nascono, quindi, nuove figure all’interno della realtà condominiale per dare risposte concrete ai bisogni di salute e di assistenza dei cittadini, integrando l’assistenza sociale e sanitaria e puntando su una responsabilità diretta del territorio.

Sono le nuove forme di welfare condominiale che danno risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini che vivono in condominio. Molte sono le città italiane che stanno già sperimentando tali figure. Ad esempio a Trieste, un’équipe di badanti formata da tre persone, assunta in un condominio, offre assistenza concreta e continuativa alle persone in difficoltà attraverso anche lo svolgimento di una serie di incombenze concrete come la spesa, la banca, la posta o la riunione di condominio.

Altre figure sono state create dagli enti sul territorio proprio per soddisfare molti bisogni e necessità delle persone che vivono in condominio. È il caso del portiere sociale, attivo a Milano dove le sette postazioni esistenti seguono circa 400 anziani, garantendo un monitoraggio continuo dei bisogni sociali e sanitari delle persone. Il custode sociale riceve le informazioni dal portiere sociale e informa gli anziani sui servizi attivi sul territorio, si raccorda con i servizi territoriali e fornisce segnalazioni per le relazioni sociali.

Il condominio si dimostra sempre più spesso una realtà giovane che offre risposte creative a bisogni concreti, sull’esperienza del modello nordeuropeo, in cui il mutuo aiuto in ambito condominiale è ormai una realtà consolidata e non sempre retribuita.

I condomini di tutta Italia stanno sperimentando queste iniziative che portano servizi concreti nelle case e nella quotidianità di tante persone in difficoltà, con un costo condiviso e sempre sostenibile per tutti i condomini, uniti in una rete di collaborazione e non divisi da beghe di vicinato.

il nuovo condominio

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