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Notifiche, scadenze e cause: come fare se l’avvocato è in ferie

9 Agosto 2015


Notifiche, scadenze e cause: come fare se l’avvocato è in ferie

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Agosto 2015



La guida per orientarsi tra multe, diffide e raccomandate, precetto, citazioni, ricorsi, atti processuali, pignoramento ed esecuzioni forzate, sfratto, cartelle di Equitalia, accertamenti fiscali, impugnazione di sentenze.

Il tuo avvocato è in ferie, il suo cellulare non prende, ma il postino continua a consegnarti atti, diffide e documenti di cui non capisci il significato: come fare per orientarti, almeno finché non potrai ottenere consigli e consulenze dal tuo difensore di fiducia?

Partiamo innanzitutto da due punti fermi: per gran parte delle scadenze esiste una sospensione dei termini (cosiddetta “sospensione feriale dei termini processuali”) che va dal 1° al 31 agosto: in pratica, è come se questi giorni non esistessero sul calendario dei tribunali e il giorno successivo al 31 luglio fosse il 1° settembre. Tutto ciò che, per esempio, dovrebbe scadere il 10 agosto, scade in realtà il 10 settembre (proprio perché agosto non si calcola). Il che dovrebbe già rassicurarti sul fatto che quasi nulla potrebbe capitarti in questo periodo, almeno sotto il profilo processuale. Questa regola, però, ha delle eccezioni che tra breve vedremo.

Il secondo aspetto da tenere conto è che, oltre al tuo avvocato, va in ferie anche l’avvocato di controparte, quello che dovrebbe agire nei tuoi riguardi e, insieme a lui, anche il giudice e l’ufficiale giudiziario. Dunque, è molto difficile che qualcosa di significativo si muova proprio nel periodo estivo.

Ma ad ogni modo, ecco questo rapido vademecum di pronto soccorso “da agosto”.

Il ritiro della raccomandata

Sbaglia chi pensa che non ritirando l’atto dalle mani del postino allunga i tempi. O meglio, questa affermazione è parzialmente vera, almeno se si tratta di un atto a contenuto processuale. In tale caso, il plico viene depositato alla Casa Comunale e si considera conosciuto dal destinatario dopo il decimo giorno dal ricevimento della seconda raccomandata con cui il postino lo avvisa del tentativo di notifica. Dunque, si tratta di un espediente che consente di guadagnare massimo 10 giorni.

Precetto

Consideriamo poi un altro caso tipico: l’atto di precetto. Di norma, un precetto non arriva mai inaspettato, ma segue sempre l’esistenza di una causa (che è stata persa), l’emissione di un assegno a vuoto, la notifica di un decreto ingiuntivo non opposto, la rata del mutuo che non è stata onorata, ecc.

Ebbene, il precetto rientra in quella categoria di atti che fa eccezione alla regola della sospensione feriale; per cui, il termine di pagamento – in esso contenuto – di 10 giorni decorre anche durante il mese di agosto.

Non c’è, però, molto di cui allarmarsi. Innanzitutto perché, anche durante la restante parte dell’anno, è del tutto improbabile che l’undicesimo giorno dopo la notifica ci si veda consegnare un atto di pignoramento: l’ufficiale giudiziario ha dei tempi a volte biblici; (possono decorrere, a volte, settimane, se non un paio di mesi).

Dunque, se il 1° agosto ricevi un atto di precetto è inverosimile che un pignoramento venga eseguito nei successivi trenta giorni (tanto più che il creditore ha 90 giorni di tempo per agire prima che il precetto scada, ben potendo, quindi, attivarsi tranquillamente a settembre). Peraltro, a far desistere il creditore da un possibile pignoramento in casa del debitore vi è la considerazione che quest’ultimo, potendo essere anch’egli al mare, non sarebbe presente presso il proprio domicilio o attività commerciale; con la conseguenza che l’ufficiale giudiziario dovrebbe redigere un verbale di pignoramento negativo e il creditore, poi, sarebbe tenuto a iniziare tutto da capo.

Se invece hai ricevuto l’atto di precetto nei mesi antecedenti ad agosto, per esempio a maggio, dovresti già essere in allarme: come detto il precetto ha effetto per massimo 90 giorni. Per cui è verosimile che, entro la scadenza, il creditore – valendosi dell’ufficiale giudiziario – ti notifichi un pignoramento presso terzi (del conto in banca, per esempio, o dello stipendio o della pensione) oppure proceda con un pignoramento mobiliare o immobiliare.

Multe

Se ricevi una multa stradale, è vero che la legge ti dà 30 giorni di tempo per impugnarla davanti al giudice di pace, ma questo termine inizia a decorrere dal 1° settembre. Se invece intendi fare ricorso al Prefetto, il termine non si sospende, ma hai 60 giorni di tempo: per cui anche in questo caso puoi attendere settembre, per un consulto con il tuo avvocato.

È ovvio che, in questo come negli altri casi, ti conviene andare dall’avvocato non il giorno prima della scadenza: sebbene il deposito degli atti processuali può ormai avvenire telematicamente, anche il professionista ha bisogno di tempo per improntare la tua difesa.

Quello che però non devi assolutamente dimenticare di fare – nel caso in cui la multa non ti sia stata contestata immediatamente – è di adempiere all’ordine di fornire i dati dell’effettivo conducente ai fini della detrazione dei punti sulla patente. Diversamente, ti toccherà una multa di oltre mille euro.

Le eccezioni. I procedimenti urgenti

Non subiscono la sospensione feriale una serie di procedimenti ritenuti particolarmente importanti dalla legge, anche se, di norma, anche in questi casi è assai difficile che la prima udienza venga fissata dal tribunale proprio ad agosto.

Si tratta, ad esempio, dei procedimenti d’urgenza come il ricorso al famoso “articolo 700” del codice di procedura civile. In questo caso, l’avvocato ha tempo per costituirsi anche il giorno prima dell’udienza o alla stessa udienza: per cui, se ti è arrivata la notifica del ricorso ad agosto, ma il primo incontro dal giudice sarà ad ottobre o a fine settembre (la data è indicata nell’atto stesso, di norma nelle ultime pagine), hai ancora molto tempo a disposizione.

In materia civile, non sono soggette a sospensione le cause in materia di alimenti, di amministrazione di sostegno, interdizione, inabilitazione; di abusi familiari; di opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi; di dichiarazione e revoca dei fallimenti; di lavoro subordinato; di agenzia, rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione anche se non a carattere subordinato; di assicurazioni sociali e infortuni sul lavoro; malattie professionali; assegni familiari; ogni altra forma di previdenza e assistenza obbligatorie.

Ovviamente, il fatto che non sia prevista la sospensione feriale non significa necessariamente che le udienze si terranno necessariamente ad agosto. Il giudice potrebbe infatti prevedere rinvii escludendo il periodo estivo, a causa magari di una sua indisponibilità personale.

In materia penale, non sono soggette a sospensione i procedimenti relativi ad imputati in stato di custodia cautelare in caso di rinuncia alla sospensione dei termini da parte dell’imputato o del suo difensore; le indagini preliminari in caso di reati di criminalità organizzata; le cause relative ad imputati detenuti o a reati che possono prescriversi, o che, comunque, presentano carattere di urgenza; i procedimenti per l’applicazione di una misura di prevenzione ove sia stata provvisoriamente disposta una misura personale o interdittiva o sia stato disposto il sequestro dei beni se vi è rinuncia esplicita alla sospensione feriale o dichiarazione di urgenza; l’incidente probatorio per l’assunzione delle prove non rinviabili.

Per la tabella riassuntiva vai allo schema su “Sospensione feriale dei termini”.

Sfratto

Stesso discorso per lo sfratto: anch’esso non subisce la sospensione dei termini. In tal caso, verosimilmente con le tasche disastrate dell’inquilino, se non hai i soldi per pagare un avvocato potresti ricorrere al gratuito patrocinio (il che però rende ancora più difficile reperire un legale nel periodo estivo): a tal fine è necessario che il tuo reddito Irpef, risultante dall’ultima dichiarazione fiscale, non sia superiore a 11.369,24 euro (si sommano anche i redditi dei familiari).

Equitalia e Agenzia delle Entrate

Ricorsi contro accertamenti fiscali, fermo auto e ipoteca, cartelle di Equitalia sono soggetti alla sospensione dei termini. Dunque, anche se vuoi ricorrere davanti alla Commissione Tributaria Provinciale contro una cartella di pagamento, non devi temere finché non sia arrivato il 31 agosto.

Se ricevi la notifica di una sentenza e vuoi impugnarla

Le stesse regole sulla sospensione dei termini (e con le relative eccezioni) valgono anche se vuoi fare appello o ricorrere in cassazione. Infatti, l’impugnazione di una sentenza subisce, salvo i casi citati, la pausa estiva.

Se ricevi una semplice diffida

Quando ricevi una lettera da un avvocato che ti dà un termine per adempiere a una determinata prestazione (si tratti di un “fare” o di un “astenerti dal fare qualcosa”), di norma, si tratta di un termine non perentorio. Per cui, quand’anche dovessi ritardare qualche giorno, è difficile che la controparte non accetti la tua prestazione (sempre che nel frattempo non abbia subito danni particolarmente gravi).

Diverso è il discorso se hai firmato un contratto che contiene la cosiddetta “clausola risolutiva espressa”: essa consente a una parte di sciogliere il contratto medesimo solo con l’invio di una diffida ad adempiere, con l’avvertimento che, spirato il termine (di norma di 15 giorni), il contratto si considera automaticamente risolto. Questo tipo di termine non viene sospeso ad agosto: è un’ultima chance che ti dà la controparte per rispettare l’impegno che hai sottoscritto. In questo caso, a differenza di quello precedente, allo scadere della mezzanotte dell’ultimo giorno, non solo si avrà automaticamente (e senza bisogno del giudice) lo scioglimento del contratto, ma l’altra parte potrà richiederti anche il risarcimento del danno (ma per questo avrà bisogno di una causa).

note

Autore immagine: 123rf com


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