Diritto e Fisco | Articoli

Cookie su siti e blog, multe a partire da 10.000 Euro

9 Agosto 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Agosto 2015



Sanzioni da 10.000 a 120.000 Euro per chi usa cookies di profilazione senza richiedere il consenso agli utenti e per mancata comunicazione al Garante della Privacy.

 

Sono molti gli italiani che possiedono almeno un sito internet o un blog: chi per la propria impresa o attività professionale, chi per condividere un proprio interesse politico, un hobby, o per i più disparati motivi, ormai ci si è resi conto che del web non si può più fare a meno.

Ha destato, dunque, una diffusa preoccupazione la nuova normativa sui cookies di profilazione (cosiddetta cookie law), che ha stabilito, entro il 3 giugno 2015, l’obbligo, per i possessori di siti e blog, di inserire un banner che avvisi gli utenti della presenza di tali componenti, nonché l’obbligo di comunicarne l’utilizzo al Garante della Privacy, qualora i cookies di profilazione siano anche pubblicitari.

È proprio sulla comunicazione obbligatoria al Garante che si sono abbattute le maggiori polemiche: difatti, mentre l’inserimento dei banner di avviso e consenso all’utilizzo dei cookies non comporta alcun costo, la comunicazione comporta, invece, il pagamento di ben 150 Euro di diritti di segreteria, per ciascun dominio posseduto.

Di fatto, una vera e propria tassa sul web, che, si teme, darà una brusca frenata alla crescita dei siti italiani, già di per sé lenta, rispetto alla media europea.

Se non la si vuole pagare, non resta, infatti, che cancellare il proprio sito, poiché il rischio è di vedersi comminare delle sanzioni piuttosto salate: difatti, per chi non effettua la comunicazione, ed il contestuale versamento dei diritti di segreteria, la sanzione va da 20.000 a 120.000 Euro.

Non dimentichiamo, peraltro, l’ulteriore multa da 10.000 a 120.000 Euro per chi utilizza cookie di profilazione, senza richiedere preventivamente il consenso agli utenti con l’apposito banner.

La normativa, effettivamente, non fa alcuna distinzione tra piccoli blog personali e siti con centinaia di migliaia di visitatori al giorno, rischiando di costringere in molti alla chiusura, a discapito della tanto declamata “democrazia” sul web. L’unica nota positiva è che questa tassa, mascherata da diritti di segreteria, deve essere pagata una sola volta per ogni dominio, e non periodicamente.

Chi è esonerato dalla comunicazione?

Non la totalità dei siti, comunque, è soggetta alla comunicazione. Difatti, non dovrà effettuarla, né inserire alcun banner, chi, nel proprio sito:

– non utilizza cookies (casistica abbastanza rara);

– utilizza soltanto cookies tecnici , come quelli per il login degli utenti (l’utilizzo andrà comunque indicato in un’apposita pagina di privacy policy);

– utilizza cookies creati dallo stesso autore del sito, solo ai fini di conteggio visitatori e statistica, e non di profilazione e pubblicità;

– utilizza cookies creati in modo da non consentire il tracciamento o la geolocalizzazione dell’utente e da non registrare l’intero indirizzo IP.

Attenzione, però: si dovrà comunque provvedere a comunicazione e banner, se nel sito è presente un servizio pubblicitario come Google Adsense, oppure se è installata una componente per analizzare il traffico web, come Google Analitics.

Che cosa sono i cookies di profilazione?

Si tratta, in realtà, di semplici file di testo, che possono contenere informazioni, come un elenco delle pagine del sito visitate dall’utente, le ricerche eseguite, i link cliccati, etc: questi file, finchè restano nel dispositivo col quale si naviga (pc, smartphone, tablet…) possono essere letti in qualsiasi momento, in modo che la pagina ricordi le scelte dell’utente, cosicchè, qualora il soggetto vi faccia ritorno, potrà trovare già preimpostate le sue preferenze (come la lingua).

Come faccio ad accorgermi se il mio sito o blog usa i cookies di profilazione?

Ormai non occorre essere dei programmatori per avere un proprio sito web: sono molto numerosi, infatti, i servizi che offrono non solo blog, ma addirittura siti completi “chiavi in mano”.

Se possediamo un semplice blog con un dominio non di proprietà (ad esempio “pincopallino.blogspot.it”), non dovremo preoccuparci dell’installazione dei banner, poiché, dagli ultimi chiarimenti del Garante, dovrebbe essere il gestore della piattaforma a fornire gli strumenti al blogger.

Se, invece, abbiamo realizzato il nostro sito grazie ad appositi servizi web, oppure affidandoci a terze persone, per scoprire se sono stati installati cookies esiste un metodo molto semplice, esperibile anche dai “profani”delle tecnologie informatiche.

Sarà necessario, nell’ordine:

– aprire la propria pagina web col browser Google Chrome;

– andare sulle opzioni (in alto a destra);

– cliccare sulla voce “altri strumenti-strumenti per sviluppatori”;

– si aprirà, a questo punto, il codice sorgente della pagina: cliccando sulla voce “resources”, sulla sinistra si aprirà un elenco di varie voci;

– tra le diverse voci, bisognerà selezionare “cookies”: da lì, si potrà scoprire quali tipologie di componenti si possiedono; se compaiono diverse voci, che rimandano ad indirizzi internet esterni, quasi certamente dovrà essere effettuata la comunicazione.

Nel dubbio, si consiglia comunque di inserire il banner di avviso all’utenza nel proprio sito, in quanto si tratta di un adempimento gratuito ed abbastanza semplice; per quanto concerne, invece, la comunicazione al garante, sarà bene far analizzare le pagine da un esperto del settore, per evitare una spesa inutile.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

2 Commenti

  1. Avv. Secci, leggo con interesse questo articolo. Noto che molti blog sulla piattaforma di Blogger presentano un banner fornito da Google, che dovrebbe valere SOLO per i blog semplici, e invece viene usato anche dai blog che utilizzano pubblicità Adsense e affiliazioni varie. Credono forse di essere al sicuro dalla legge in questo modo? So per certo che sulla piattaforma di Blogger non è possibile fare nessun blocco preventivo dei cookies, pertanto ogni blog creato con questo software dovrebbe, secondo lei, togliere la pubblicità? Leggendo il testo pubblicato dal Garante della privacy io ho capito che “la legge è uguale per tutti” i blog e siti web, ed in particolare per quelli che mettono di proposito pubblicità con cookie di profilazione terze parti per scopi di profitto; secondo lei c’è un paragrafo o un aggiornamento della legge che consente ai blog di Blogger di non essere sottoposti all’obbligo di “consenso preventivo dei visitatori”, cosiddetto opt-in, laddove non sia tecnicamente possibile sulla piattaforma stessa?
    Grazie della risposta.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI