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Reato delitto e contravvenzione: quale differenza?

10 agosto 2015


Reato delitto e contravvenzione: quale differenza?

> Che significa? Pubblicato il 10 agosto 2015



Distinzione tra reati chiamati delitti e quelli chiamati contravvenzioni: le differenze con gli illeciti amministrativi e quelli civili.

Reato è un termine molto ampio che indica qualsiasi violazione di una norma penale. Quindi, commette reato tanto chi uccide, quanto chi omette di versare gli alimenti alla moglie e ai figli; commette reato chi offende un poliziotto, ma non commettere reato (bensì solo illecito amministrativo) chi viola il codice della strada.

Chi non paga un creditore o danneggia inavvertitamente, o per imprudenza, un bene altrui non commette reato, ma solo un illecito civile che, a tutto voler concedere, implica solo il risarcimento del danno (sempre che venga fornita la prova di un danno concreto e attuale: il danno non può infatti mai essere ipotetico e futuro).

 

Nell’ambito dell’ampia categoria dei reati, bisogna poi distinguere tra:

Delitti: sono chiamati così i reati più gravi come l’omicidio la rapina, il sequestro di persona. La punizione è la detenzione;

Contravvenzioni: sono chiamati così i reati meno gravi e sono punti con la sola pena pecuniaria.

Per via di una riforma entrata in vigore quest’anno, tutti i reati che implicano una detenzione fino a massimo 5 anni o solo la pena pecuniaria vengono “perdonati”, sempre che il reo non sia un criminale “abituale”. Questo, in pratica, significa che sebbene il reato resti pur sempre nella fedina penale del colpevole, il procedimento penale viene archiviato d’ufficio e non si procede ad applicare la pena prevista dal codice penale. Resta ovviamente salva la possibilità, per la parte lesa, di chiedere il risarcimento del danno ma dovrà farlo con un autonomo giudizio civile.

Il reato – sia esso contravvenzione o delitto – può sempre includere in sé anche l’illecito di carattere civile (per violazione del principio generale di non “danneggiare nessuno”), e quindi portare al risarcimento del danno. Il risarcimento del danno può essere chiesto direttamente nel giudizio penale (attraverso la costituzione di parte civile), ma di norma il giudice penale si limita a fissare una “provvisionale”, rimandando poi le parti, per una corretta e più attenta quantificazione, al giudice civile. Questo significa che il danneggiato deve sostenere una seconda causa.

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Autore immagine: 123rf com

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