Professionisti Dichiarazione redditi delle persone fisiche e Modello 730

Professionisti Pubblicato il 10 agosto 2015

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Termini di versamento, soggetti esonerati, modello 730, CAF e professionisti, adempimenti del sostituto di imposta, 730 precompilato, invio telematico.

La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche va compilata su stampati conformi al modello di dichiarazione unica (v. supra par. 11) — approvato annualmente con provvedimento amministrativo del Direttore dell’Agenzia delle entrate pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Tutte le persone fisiche devono utilizzare il modello unificato: le persone fisiche non titolari di partita IVA compilano solo la parte dell’UNICO relativa alla dichiarazione dei redditi. Stesso discorso vale per coloro che, pur essendo titolari di partita IVA, non sono obbligati a presentare altre dichiarazioni al di fuori di quella dei redditi.

Le persone fisiche titolari di redditi di lavoro dipendente o di pensione, purché ricorrano particolari condizioni, possono anche avvalersi dell’assistenza fiscale fornita loro dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), dai Centri di assistenza fiscale (CAF) o da professionisti abilitati. In tale caso essi assolvono l’obbligo di dichiarazione con la presentazione del modello 730 (per l’assistenza fiscale v. infra parr. 16 e 17).

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre esclusivamente per via telematica.

Il termine, invece, per la presentazione della dichiarazione in forma cartacea (categoria peraltro residuale) è stato fissato tra il 1° maggio e il 30 giugno (art. 2, co. 1, D.P.R. 322/98).

Per quanto riguarda i termini di versamento, l’art. 17 del D.P.R. 435/2001 ha stabilito che i versamenti delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi siano effettuati:

— entro il 16 giugno (o il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo) dell’anno di presentazione della dichiarazione, il versamento a saldo;

— entro il termine di versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’anno di imposta precedente, il versamento della prima rata di acconto;

— entro il mese di novembre, il versamento della seconda rata di acconto.

Il versamento va effettuato in un’unica soluzione se l’importo della prima rata non supera 103 euro.

Per le modalità di versamento e la facoltà di compensare debiti e crediti d’imposta v. titolo II, cap. XI, par. 3, lett. C) di questa stessa parte).

Soggetti esonerati

Si è detto che tutti i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione dei redditi, fatta eccezione per le ipotesi di esonero tassativamente indicate nel quarto comma dell’art. 1 del D.P.R. 600/73 nonché nelle istruzioni relative all’UNICO. I casi di esonero, di cui al su citato D.P.R., riguardano esclusivamente le persone fisiche non obbligate alla tenuta delle scritture contabili che possiedono specifici requisiti reddituali.

I soggetti esonerati possono comunque presentare la dichiarazione qualora, grazie a detrazioni o deduzioni d’imposta, eccedenze risultanti dalla precedente dichiarazione o acconti versati, vantino un credito nei confronti dell’erario.

IL MODELLO 730

Entro il 28 febbraio, il datore di lavoro o l’ente pensionistico consegna al dipendente o al pensionato la certificazione dei redditi loro erogati, vale a dire il modello CU (prima denominato CUD).

Successivamente, entro il 7 luglio, il contribuente consegna al CAF o al professionista abilitato il modello 730 contenente tutti i dati necessari alla determinazione dei redditi e delle imposte dovute. Tale modello va sottoscritto dallo stesso dipendente o da chi ne ha la legale rappresentanza.

Dal 2015 il contribuente può scegliere se avvalersi della dichiarazione precompilata o meno.

Si ricorda, inoltre, che al modello 730 vanno allegate la busta contenente il modello 730-1 e la busta contenente il modello 730-1bis, relativa alla scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’IRPEF.

Il CAF o il professionista abilitato procede, quindi, ai seguenti adempimenti:

rilascia ricevuta della ricezione del modello 730;

verifica la conformità di quanto comunicato dal dipendente o pensionato nella dichiarazione;

effettua il calcolo delle imposte dovute.

Il responsabile del Centro o il professionista rilascia, a seguito dell’attività di assistenza svolta, un visto di conformità dei dati esposti in dichiarazione alla relativa documentazione. Tale visto, obbligatorio, viene definito implicito.

Eseguiti i calcoli, entro il 7 luglio, il CAF o il professionista abilitato comunica l’esito contabile della dichiarazione al sostituto d’imposta e consegna al dipendente o pensionato, copia della dichiarazione elaborata sulla base dei dati forniti dall’assistito (730), corredato dal prospetto di liquidazione (730-3), sottoscritto dal responsabile del Centro. Entro il 15 luglio il CAF o il professionista abilitato, provvede anche a trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni predisposte.

I contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale possono presentare tramite il CAF o il professionista abilitato, entro il 25 ottobre dell’anno di presentazione della dichiarazione, una dichiarazione integrativa del mod. 730 quando nell’elaborazione della precedente dichiarazione siano stati compiuti errori che non incidono sulla determinazione dell’imposta o la cui correzione determina un rimborso o un minor debito a favore del contribuente. Il CAF o il professionista abilitato trasmettono all’amministrazione finanziaria le dichiarazioni dei redditi degli assistiti per via telematica.

Il CAF e il professionista abilitato devono controllare la conformità dei dati esposti nella dichiarazione alla documentazione ricevuta e alle disposizioni fiscali in materia di deduzioni e detrazioni d’imposta.

In particolare il controllo dovrà essere eseguito:

— sulla documentazione attestante le ritenute indicate in dichiarazione;

— sulle fatture, ricevute e quietanze relative ai pagamenti;

— sui versamenti degli acconti d’imposta;

— sulla documentazione relativa alle spese per i farmaci;

— sulla documentazione relativa al contratto di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale;

— sulla documentazione relativa alle detrazioni per ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.

Gli adempimenti del sostituto

Nel mese di luglio il datore di lavoro, anche sulla base delle comunicazioni dei CAF, o del professionista, effettua il conguaglio sulla retribuzione del mese, rimborsando i crediti o trattenendo le maggiori imposte dovute. Per i pensionati le suddette operazioni sono effettuate a partire dal mese di agosto o di settembre. In caso di rateizzazione dei versamenti di saldo e degli eventuali acconti viene trattenuta la prima rata. Le ulteriori rate, maggiorate dell’interesse dello 0,40 per cento mensile, saranno trattenute dagli stipendi o rate di pensione nei mesi successivi.

Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte o degli importi rateizzati, la parte residua, aumentata dell’importo previsto per le ipotesi di incapienza, sarà decurtata dalle retribuzioni dei mesi successivi.

Nel caso di conguaglio positivo, le somme risultanti a credito sono rimborsate mediante decurtazione delle ritenute dovute dal dichiarante nel mese di luglio o, nel caso di incapienza di queste, dell’ammontare complessivo delle ritenute operate dal sostituto. Qualora anche questo fosse insufficiente, il sostituto scalerà gli importi residui dalle ritenute dei mesi successivi dello stesso periodo d’imposta.

A decorrere dal 1° gennaio 2015 le somme rimborsate ai percipienti in caso di conguaglio positivo sono compensate dai sostituti d’imposta esclusivamente con le modalità di cui all’articolo 17 del D.Lgs. 241/97 nel mese successivo a quello in cui è stato effettuato il rimborso.

Il sostituto, inoltre, opera sullo stipendio o la rata di pensione del mese di novembre anche una trattenuta per l’eventuale acconto dovuto dal lavoratore o pensionato. Se la retribuzione o la pensione è insufficiente per il pagamento delle imposte, la parte residua, maggiorata dell’importo stabilito per le ipotesi di incapienza, verrà trattenuta dalla retribuzione o pensione del mese di dicembre. In caso di ulteriore incapienza il sostituto comunica al contribuente l’importo residuo da versare.

L’assistito ha la possibilità di comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare l’acconto IRPEF o di volerlo effettuare in minor misura. Tale comunicazione va effettuata entro il mese di settembre.

Il 730 precompilato

Il D.Lgs. 175/2014 introduce, a decorrere dal 2015, il 730 precompilato che deve essere messo a disposizione, entro il 15 aprile 2015, telematicamente dei contribuenti con redditi di lavoro dipendente e assimilati. L’Agenzia delle entrate utilizzando le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria nonché i dati trasmessi tramite il CU (prima CUD) predispone la dichiarazione per il contribuente relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente.

Questa è messa a disposizione del contribuente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia cioè Fisconline e anche i Caf, i commercialisti e gli esperti abilitati possono prelevare il modello precompilato dal sito dell’Agenzia. Il contribuente può accettare o modificare la stessa. Resta ovviamente ferma la possibilità per lo stesso di presentare il 730 nelle forme ordinarie.

I modelli 730 sia cartacei che precompilati devono essere presentati entro il 7 luglio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono al proprio sostituto d’imposta o al CAF o al professionista abilitato. Il contribuente può, in alternativa, inviare direttamente il 730 precompilato all’Agenzia.

Il CAF, i professionisti abilitati e i sostituti d’imposta provvedono ad inviare telematicamente all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni predisposte entro il 7 luglio e devono consegnare al contribuente copia della stessa prima della trasmissione all’Agenzia e comunque non oltre il 7 luglio.

Nel caso di presentazione della dichiarazione precompilata, direttamente o per il tramite del sostituto d’imposta senza modifiche l’Agenzia non procederà ad effettuare alcun controllo formale sugli oneri indicati nella dichiarazione e forniti tramite CU ne sulla documentazione in caso di rimborso per le detrazioni per carichi di famiglia superiori ai 4.000 euro (art. 1, co. 586, l. 147/2013).

Nel caso, invece, di dichiarazione precompilata modificata tali esclusioni non operano e il controllo è effettuato nei confronti del CAF o del professionista abilitato se la dichiarazione è presentata per il tramite di quest’ultimi.

Manuale di Diritto Tributario

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Autore immagine: 123rf com


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