Professionisti Dichiarazione dei redditi: i sostituti d’imposta

Professionisti Pubblicato il 10 agosto 2015

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La dichiarazione dei sostituti, modello di dichiarazione semplificata, modello 770 ordinario, trasmissione, termini di invio, obblighi dei sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale.

Il D.P.R. 435/2001, nel modificare la disciplina relativa alle modalità di presentazione delle dichiarazioni, ha ampliato la categoria di soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta ricomprendendovi non solo i soggetti obbligati ad operare ritenute alla fonte sui compensi corrisposti ma anche gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, già obbligati alla comunicazione di dati all’amministrazione finanziaria.

I modelli da utilizzare per assolvere l’obbligo dichiarativo sono due:

— il modello di dichiarazione semplificata, mediante il quale i sostituti d’imposta, diversi da quelli che hanno effettuato ritenute sui redditi da capitale, esauriscono i loro adempimenti trasmettendo i dati relativi alla certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati e dei redditi di lavoro autonomo da essi erogati (art. 4, co. 3bis, D.P.R. 322/98);

— il modello 770 ordinario, da presentarsi in aggiunta al modello semplificato, qualora i sostituti, oltre ai redditi di lavoro, abbiano corrisposto redditi di capitale (art. 4, co. 1, D.P.R. 322/98).

La dichiarazione dei sostituti d’imposta, che deve riguardare tutte le operazioni relative all’anno solare precedente e può essere trasmessa solo per via telematica all’Agenzia delle entrate entro il 31 luglio (art. 4, co. 4bis, D.P.R. 322/98).

La trasmissione della dichiarazione avviene con il servizio Fisconline se il modello 770 è relativo a meno di ventuno percipienti e con il servizio Entratel se il numero di percipienti è pari o superiore a ventuno.

La dichiarazione dei sostituti d’imposta, è valevole anche ai fini dei contributi dovuti all’INPS e dei premi dovuti all’INAIL nonché dei contributi dovuti ad altri enti e casse e sostituirà le dichiarazioni contributive e assicurative.

Si tratta, dunque, di una dichiarazione unica per tutti i percipienti che dovrà indicare i dati e gli elementi atti ad individuare il sostituto d’imposta, l’intermediario o il soggetto abilitato alla comunicazione di dati relativamente ad operazioni fiscalmente rilevanti e a determinare l’importo dei compensi, delle ritenute, dei contributi e dei premi e ad effettuare i controlli, nonché gli altri dati richiesti dal modello, con eccezione di quelli che possono essere reperiti direttamente dall’Agenzia delle entrate, dall’INPS e dall’INAIL.

I soggetti tenuti ad operare le ritenute alla fonte devono rilasciare un certificato (modello CU) attestante l’ammontare complessivo delle somme e dei valori corrisposti con l’indicazione dell’ammontare delle ritenute operate e delle detrazioni di imposta effettuate. Dal 1999 tale certificazione indica anche i contributi previdenziali e assistenziali e quindi sarà valida anche ai fini dei contributi dovuti all’INPS e ad altri enti e casse.

Tali certificati devono essere consegnati entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti o entro dodici giorni dalla richiesta nel caso di cessazione del rapporto di lavoro e i dati in esso contenuti devono essere trasmessi telematicamente all’Agenzia delle entrate e agli enti previdenziali e assistenziali entro il 31 luglio (art. 4, co. 3bis e 6quater, D.P.R. 322/98).

Obblighi dei sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale

Ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 241/97, ai sostituti d’imposta che erogano redditi di lavoro dipendente e alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente è concessa la facoltà di prestare assistenza fiscale nei confronti dei sostituiti.

Secondo quanto disposto dall’art. 17 del D.M. 164/99, i sostituti che decidono di prestare assistenza fiscale:

— ne danno comunicazione ai propri sostituiti entro il 15 gennaio di ogni anno;

— ricevono le dichiarazioni e le schede per la scelta della destinazione del cinque e dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Il termine per la consegna delle dichiarazioni e delle schede da parte degli assistiti è fissato al 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione (art. 13 D.M. 164/99);

— controllano la regolarità formale delle dichiarazioni anche in relazione alle disposizioni che stabiliscono i limiti di deducibilità degli oneri, detrazioni e crediti d’imposta;

— elaborano le dichiarazioni;

— consegnano al contribuente copia della dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione delle imposte entro il 31 maggio;

— effettuano le operazioni di conguaglio nel mese di luglio (agosto e settembre per i pensionati);

— inviano telematicamente all’Agenzia delle entrate entro il 30 giugno le dichiarazioni e i prospetti di liquidazione e consegnano le buste delle suddette scelte.

I sostituti che non prestano assistenza fiscale devono consentire, in ogni caso, l’attività di raccolta degli atti e dei documenti necessari a svolgere adeguatamente il loro ufficio (art. 37, co. 3, D.Lgs. 241/97); inoltre, devono tener conto del risultato contabile delle dichiarazioni dei redditi elaborati dai CAF.

La cifra a debito dovuta a saldo o in acconto, o il credito risultante dai prospetti di liquidazione delle imposte, è rispettivamente aggiunto o detratto dalle ritenute d’acconto relative al periodo d’imposta in corso al momento della presentazione della dichiarazione.

Manuale di Diritto Tributario


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